Atri, 3 milioni per le scuole ma resta fuori la palestra

23 Luglio 2014

I fondi con il “Decreto del fare”: la somma più ingente all’elementare Radice mentre Pineto e Silvi si dividono solo 900 mila euro per l’edilizia scolastica

ATRI. Atri fa incetta di finanziamenti statali per l’edilizia scolastica e con il cosiddetto “Decreto del fare” ottiene tre milioni di euro di fondi statali. Due milioni 400mila euro (per il capitolo scuole sicure) sarà destinato per la messa a norma della scuola elementare Radice in corso Umberto. Ma non è rientrata nel finanziamento la ristrutturazione della palestra scolastica che si trova nello stesso plesso scolastico, resa inagibile dall’abbondante nevicata di due anni fa. Questo ha generato malumori tra i genitori che si auspicavano interventi in tempi brevi . Gli studenti fino ad ora hanno usufruito del centro turistico intergrato spostandosi con dei bus comunali.

Nel mega importo di 3milioni di euro sono ricompresi i 425 mila euro (per il capitolo Scuole belle ) messi a disposizione dei dirigenti scolastici per abbellire gli istituti del territorio di ogni ordine e grado. L’assessore comunale all’istruzione Piergiorgio Ferretti dichiara soddisfatto: «Abbiamo ottenuto il finanziamento per il progetto che presentava maggiori oneri , ora ci auspichiamo che qualora ci fosse una seconda trance di finanziamenti possa essere accolto almeno un altro dei cinque progetti presentati dall’assessore all’edilizia scolastica Domenico Felicione. Per quanto riguardo il rifacimento della palestra alle elementari Radice, il Comune, date le esigue risorse in cassa, ha inoltrato ulteriori richieste di finanziamenti rispondendo ad altri bandi ministeriali». Rimangono fuori dai fondi la scuola Mambelli e gli altri plessi nelle frazioni di Fontanelle e Casoli di Atri. La Mambelli nei mesi scorsi è stata al centro di diverse proteste per il degrado esterno delle mura. Pochi finanziamenti per l’edilizia scolastica ottengono le città costiere. Pineto per il capitolo ha ottenuto la cifra di 180mila euro che sarà destinata all’adeguamento del tetto della scuola media Giovanni XXIII, mentre, per il capitolo “Scuole belle” sono stati concessi 325mila euro (utilizzabili dai dirigenti scolastici) per interventi di piccola manutenzione. Silvi per il capitolo “Scuole belle” ha ottenuto un finanziamento che sfiora i 400mila euro e che andrà anche qui ad essere gestito dai dirigenti scolastici. L’assessore al bilancio Giovanni Rocchio afferma: «insieme all’assessore Mariagrazia Marinelli stiamo valutando di intervenire sulla storica sede scolastica Bindi». Tutti i lavori dovranno essere appaltati dai Comuni entro il 30 ottobre: in caso contrario perderanno i fondi che torneranno allo Stato.

Domenico Forcella

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