Atri, a rischio il servizio di fisiopatologia

Tagli in ospedale: trasferito a Teramo il tecnico responsabile e annullate le prenotazioni
ATRI. L’ospedale San Liberatore di Atri ancora a rischio tagli. Dopo il punto nascita, sotto la scure sembra essere finito il servizio di fisiopatologia respiratoria attivo nel reparto di medicina generale. Da giorni è stato sospeso per l’improvviso trasferimento del tecnico responsabile. La protesta arriva direttamente da alcuni utenti in attesa di prestazioni e che da un giorno all’altro sono stati avvisati che il servizio non è più operativo. Sembra siano stati già annullati dal centro prenotazione tutti gli appuntamenti e che gli utenti siano stati invitati a rivolgersi all’ospedale Mazzini. Mario Marchese del Comitato difesa ospedale di Atri in una nota inviata alla Regione e Asl scrive: «L’azienda sanitaria teramana ha provveduto ad esplicitare con un perentorio ordine di servizio, la mobilità intra Asl di un infermiere professionale. Sin qui nulla di particolare, se fosse stato almeno seguito il protocollo sulla mobilità. Ma non basta: questo infermiere ormai da decenni è responsabile della fisiologia respiratoria del presidio ospedaliero di Atri». Marchese continua: «Trattasi dell'ennesimo sgarbo perpetrato che tenta, comunque, di indebolirne qualità, efficienza, ed eccellenze, ovviamente favorendo, (trattandosi di prestazioni non più eseguibili in Atri), le strutture private del Pescarese e del Chietino». Marchese conclude: «Sono state già annullate le relative prenotazioni in essere stante il perentorio ordine di servizio di trasferimento emanato». La notizia si è sparsa immediatamente in ospedale ed in città provocando proteste e accuse a non finire. «Trasferire il tecnico atriano a Teramo è un evidente tentativo di distruggere il servizio, tempo fa ne fu trasferito anche un altro a Pescara . Non vedo perché bisogna toccare ciò che funziona benissimo, ci saranno dei motivi oscuri a noi cittadini» hanno detto alcuni cittadini.. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi al corrente della situazione dichiara: «Sembra essere tutto sotto controllo, mercoledì avrò un incontro sulla questione con il direttore generale della Asl teramana Roberto Fagnano e si spera che tutto si possa risolvere». Della questione è stato avvisato e interessato anche il consigliere regionale Luciano Monticelli.
Domenico Forcella
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