Atri abbraccia le sue vittime di Rigopiano

31 Gennaio 2017

C’erano centinaia di persone in piazza Duomo per i funerali di Claudio Baldini, Sara Angelozzi e Cecilia Martella

ATRI. La piazza del Duomo sembrava volesse accoglierli a braccia aperte. Ieri tutta Atri si è unita per dare l’addio a Claudio Baldini, alla moglie Sara Angelozzi e a Cecilia Martella, deceduti nella tragedia di Rigopiano. Avevano un forte legame con la città, a dimostrarlo l’affetto e l’amore dei parenti e dalla centinaia di amici e conoscenti. Un mare di palloncini bianchi e rosa si sono sollevati alle ore 15 all’uscita delle bare dalla piccola chiesa di Sant’Agostino incapace di contenere la folla. Davanti al corteo la corona donata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La celebrazione, officiata dal vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia con tutto il capitolo cattedrale, è stata accompagnata dalle note delle corali Schola Cantorum, Pacini e D’Onofrio , insieme all’orchestra dei colleghi del papà di Cecilia, Marcello Martella, che insegna al conservatorio di Avellino. L’omelia del vescovo ha toccato i cuori dei presenti accennando alle possibili cause della tragedia: «Non voglio ignorare contesti e responsabilità circa la vicenda, ma alla fine il ciclo della vita si chiude per tutti e la fede diventa il segno di cui abbiamo bisogno».

Data la grande presenza di fedeli la comunione è stata distribuita da otto sacerdoti anche fuori dall’ingresso della chiesa. Un momento è stato dedicato anche alla tragedia i di Campo Felice. Il sindaco Gabriele Astolfi si è commosso appena è salito sull’altare e con parole rotte ha detto: «Non ci sono modi che possano confortare una tragedia così grande. I parenti delle vittime sono amici personali e la platea di oggi così numerosa ha dimostrato la sua vicinanza. Per le nostre tre stelle adesso è il momento della preghiera: speriamo possano realizzarsi, ovunque essi siano, i sogni e che ognuno di loro aveva nei propri cuori». Il sindaco ha concluso con un’esortazione agli organi che stanno indagando sulle cause della tragedia: «Speriamo che questa vicenda non finisca nel dimenticatoio».

Presenti il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Teresa Amici, il prefetto di Teramo Graziella Patrizi, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il consigliere regionale Luciano Monticelli e il sindaco Pineto Robert Verrocchio. Tante le autorità civili e militari, associazioni, Protezione civile e volontari della Croce rossa che hanno assicurato il servizio assistenza anche all’interno della chiesa. La messa di suffragio sarà celebrata sabato prossimo alle 18 nella chiesa di san Domenico. Il parroco don Giuseppe Buonomo ha esortato i presenti a non dimenticarli. Sull’altare non è mancato l’ultimo saluto di un’ amica di Sara Angelozzi che con voce affranta ha detto: «Grazie amica mia, ora ho un dolore immane nel cuore, sei stata testimone della mia felicità, tante risate e prese in giro anche su Claudio, Ricorderò il vostro amore incondizionato».

Domenico Forcella

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