Atri, alleanza di tre liste civiche per contrastare la corsa di Ferretti

25 Marzo 2018

Ufficializzata la coalizione fra l’AltrAtri, Rinascimento Atriano e la Casa dei moderati-Atri rurale L’obiettivo è raccogliere sia i delusi del centrodestra che del centrosinistra. C’è l’interesse del Pd

ATRI. Alleanza di tre liste civiche ad Atri per contrastare il centrodestra. La decisione arriva dopo una lunga riunione tenutasi giovedì sera tra le diverse anime contrarie alla linea di governo del sindaco uscente Gabriele Astolfi. Hanno deciso di correre uniti alle prossime amministrative, con tre simboli distinti i movimento L’AltrAtri ( in cui convergerà anche “Abruzzo civico Atri” coordinato da Paolo Basilico), Rinascimento Atriano (che fa capo a Giammarco Marcone) e “La Casa dei Moderati-Atri Rurale” che fa capo Umberto Italiani e Davide Calcedonio Di Giacinto. In un documento congiunto si legge: «La nostra è un’alleanza civica che raccoglie e accoglie sia ai delusi del centrodestra che del centrosinistra nata non dalla volontà dei partiti per i partiti, ma dalla volontà di cittadini di Atri. Un grande progetto amministrativo che raccogliere tutte le migliori progettualità ed esperienze che la nostra Atri è in grado di esprimere. I cittadini finalmente - potranno avere la città amministrata non dai partiti (non da Teramo) ma da una condivisione di programmi». Non manca un accenno polemico alla lista di centrodestra capeggiata dal candidato sindaco Piergiorgio Ferretti: «L’alleanza prende le distanze dalla lista “Ferretti” che raccoglie solo pezzi di una residuale destra locale», si legge ancora nella nota dell’alleanza civica. «Abbiamo voluto non poltrone, ruoli, posizioni e strategie personali, ma prima di tutto la stesura di un programma chiaro e reale». Circai punti programmatici principali, questi quelli indicati dalle tre liste: «Vogliamo ripartire dal lavoro, dai giovani e dalle famiglie, Vogliamo la realizzazione di un grande progetto di casa delle startup-nuove imprese, per i giovani locali, mediante la creazione di un incubatore e di un acceleratore di impresa, con la creazione di 200 postazioni di lavoro. Un grande progetto per il centro storico di Atri e delle frazioni, mediante una defiscalizzazione totale per 10 anni in favore delle nuove imprese e delle famiglie anche con l’aggiunta di un “bonus Atri”. Poi, incentivi alle ditte che assumeranno cittadini di Atri giovani e over 50. Un progetto sociale che guarda verso i più bisognosi, una deregulation che consenta la creazione dei multinegozio per far si che più ditte possano condividere lo stesso locale commerciale e abbattere così i costi di gestione». Inoltre, sostengoono le liste, «occorre ridare vita al centro storico con la localizzazione di nuovi uffici e servizi. Aprire il Comune alla trasparenza, alla partecipazione attiva del cittadino, ed una rinascita turistica che passi attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali». Nei giorni scorsi il Pd si è detto intenzionato a creare una lista civica che si confronterà con le altre presenti in città.
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