Atri, anziana sventa una truffa da 4.500 euro

La donna contattata con la tecnica del parente in difficoltà non casca nel raggiro e chiama i familiari
TERAMO. L’aver assistito a uno dei tanti incontri che ormai da tempo i militari fanno proprio per mettere in guardia gli anziani ha permesso a una donna di 80 anni di sventare una truffa ai suoi danni. È successo nei giorni scorsi ad Atri e a darne notizia sono gli stessi militari.
Secondo la loro ricostruzione la pensionata ha ricevuto una telefonata in cui un anonimo interlocutore le chiedeva la somma di euro 4.500 per aiutare un suo nipote in difficoltà economiche e rischiava di andare in carcere se non avesse avuto quella somma. L’interlocutore avvisava la donna che di lì a poco sarebbe passato un suo incaricato a ritirare i soldi avvisando la donna che se non avesse avuto la disponibilità di denaro contante avrebbe potuto dare all’incaricato anche monili in oro. La donna, che aveva assistito agli incontri in seno alle continue campagne preventive per scongiurare le truffe agli anziani organizzate dal comando provinciale carabinieri di Teramo, ha capito subito che era una truffa ed ha chiuso la conversazione, avvisando nel contempo i congiunti che si sono rivolti ai carabinieri di Atri che hanno immediatamente avviato le indagini.
E anche in questo fine settimana è stata intensa l’attività dei militari sul territorio provinciale. A Martinsicuro, insieme a personale della Asl, hanno provveduto a chiudere una attività di rivendita di frutta e verdura per gravi carenze igienico sanitarie. In particolare nelle pareti del locale erano presenti muffa e ragnatele, i servizi igienici non erano collegati alla rete fognaria . A Tortoreto un uomo già affidato in prova ai servizi sociali è stato sottoposto alla detenzione domiciliare per 2 anni per reati inerenti gli stupefacenti. A Castellalto un uomo è stato arrestato per scontare la pena di un anno per minaccia, estorsione e usura.

