Atri, c’è la variante inglese Chiuse primaria e medie

17 Febbraio 2021

Tre plessi, due nel capoluogo e uno a Casoli, si fermano fino al 28 febbraio Oggi riprendono le lezioni alla De Jacobis di Teramo dopo due giorni di stop

ATRI. Il Comune di Atri, a causa della circolazione della variante inglese, chiude per quasi due settimane le scuole medie ed elementari di Atri capoluogo, comprese le classi ubicate presso il plesso Ravasco, e le medie di Casoli. La sospensione dell’attività didattica in presenza durerà fino al 28 febbraio. L’amministrazione comunale ieri in un comunicato ufficiale ha scritto: «La decisione è stata assunta in accordo con i dirigenti scolastici dei vari istituti scolastici e sentita la Asl di Teramo. Tale decisione consegue alla diffusione delle varianti del Covid-19. Pertanto, in considerazione della maggiore contagiosità della variante inglese, si invita tutta la cittadinanza a rispettare scrupolosamente tutte le misure introdotte dai Dpcm vigenti e ad avere comportamenti improntati alla massima cautela». Resteranno in presenza ordinaria, secondo le disposizioni vigenti, tutte le altre scuole del territorio comunale, ivi comprese le scuole materne e gli asili nido. Il sindaco Piergiorgio Ferretti ha evidenziato come la misura cautelativa sia stata presa per la presenza di un alunno positivo alle medie di Casoli e di uno alle elementari di Atri. La chiusura anche del plesso delle medie nel capoluogo è stata disposta in considerazione della mobilità dei docentidel comprensorio scolastico atriano.
La chiusura decisa ad Atri è stata ispirata dagli stessi criteri di quella della primaria De Jacobis di Teramo, dove l’attività didattica è rimasta ferma sabato e lunedì (ieri era già previsto dal calendario dell’istituto un giorno di festa) a causa di un sospetto caso di variante inglese. Oggi, infatti, di fronte a un caso di contagio da variante, i protocolli prevedono un raggio di tracciamento dei contatti stretti molto più ampio, oltre che molto più a ritroso nel tempo (fino a 15 giorni), con il risultato che – anche nel caso di contagi limitati – il numero di insegnanti e personale da sottoporre a tampone può essere così grande da non consentire la continuità dell'attività didattica in presenza.
DE JACOBIS. Questa mattina riprenderanno regolarmente le lezioni alla primaria De Jacobis di Teramo, rimasta chiusa per due giorni dopo che il tracciamento relativo a un caso di variante aveva lasciato a casa diversi insegnanti e personale Ata rendendo impossibile garantire la didattica in presenza in attesa delle necessarie sostituzioni. Intanto a Teramo in questi giorni si continua a registrare un continuo calo del numero di nuovi positivi, tanto che ieri ne era stato comunicato all'amministrazione solo uno. Una situazione che però non deve far abbassare la guardia, a fronte di quanto sta avvenendo nella vicina provincia di Pescara.
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