Atri, cento anni dalla nascita di Mattucci

Fu storico pomotore dello sviluppo dell’ospedale e per anni consigliere della Cassa di risparmio
ATRI. Il prossimo 20 luglio ricorre ad Atri il centenario della nascita dell’avvocato Saverio Mattucci, considerato colui che fece diventare il presidio ospedaliero “San Liberatore” un vero fiore all’occhiello della sanità non solo abruzzese.
Fu infatti protagonista riconosciuto della storia civile e politica della città ducale, presidente del cda dell’ente ospedaliero dal 1960 al 1983, amico dei politici democristiani Rocco Salini e Remo Gaspari. La struttura sanitaria entrata in funzione nel 1961 con lui ha visto l’avvicendarsi di illustri professori: Enzo Fanini per Chirurgia, Mario Dalla Torre per Medicina, Tommaso De Jure per Ortopedia, Giulia Zauli Naldi per Pediatria e Neonatologia e Piero De Patre per Ostetricia e Ginecologia.
Mattucci ebbe ruoli importanti anche nella Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, dove fu consigliere dal 1959 fino agli anni 90.
Nel 2016 l’amministrazione comunale di Atri, rispondendo alle richieste di una petizione popolare, gli aveva intitolato una via del centro storico.
Mattucci sposò la signora Bianca Eugeni ed ebbe due figli: Arnaldo, ostetrico e ginecologo oggi in pensione, e l’avvocato Fortunato Nicola che ha continuato la tradizione di famiglia nel Foro.
Morì improvvisamente l’8 gennaio del 1999. La popolazione anziana di Atri e del comprensorio del Cerrano lo ricorda ancora, anche grazie a numerosi saggi pubblicati sui libri.
Al momento non sono previste cerimonie per ricordare il personaggio e la ricorrenza, anche considerando che il suo motto era quello di lavorare per le persone bisognose e deboli senza far troppo clamore.(d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

