Atri, cento casolari per poter attrarre risorse e turismo

21 Gennaio 2021

Il Comune vara piano di ristrutturazione con fondi europei L’assessore Di Basilico: « È rivolto soprattutto ai giovani»

ATRI. Le campagne di Atri come quelle della Toscana? Così potrebbe essere. Per cascine, casolari, ruderi e case coloniche diroccate sparse tra le colline della città ducale si annuncia una nuova vita con il progetto avviato dal Comune e che riguarda cento casolari.
L’amministrazione, infatti, ha aderito all’iniziativa “Sibater”, ossia Banca della Terra, cofinanziato con fondi strutturali e di investimento europei. Il primo atto sarà quello di censire i terreni incolti con cascine abbandonate sia di proprietà comunale sia di proprietà privata presenti sul territorio comunale. Successivamente si avvierà il processo di valorizzazione con l’elaborazione di un piano da parte del Comune e la pubblicazione di avvisi pubblici per la presentazione di progetti di sviluppo da parte di persone che non abbiamo superato i 40 anni. Effettuata la selezione i beni saranno assegnati in concessione per un periodo minimo di 10 anni circa. I vantaggi saranno doppi. Il proprietario delle abitazioni potrà ottenere il pagamento di un canone prefissato e i giovani potranno creare impresa, aprire aziende agricole, coltivare i terreni incolti e creare un indotto turistico. Dice l’assessore comunale all’urbanistica Alfonso Di Basilico: «Il mio obiettivo è quello di far ripopolare le nostre colline e sviluppare un indotto lavorativo specialmente per le categorie giovani. Tra le frazioni di Fontanelle, Santa Margherita, San Giacomo e il centro della città ducale di Atri ci sono dei casolari antichi circondati da terreni con vista calanchi che sono molto suggestivi e ristrutturati potrebbero diventare non solo un volano per l’occupazione giovanile ma anche un’ attrazione per i turisti. Speriamo che i proprietari anziani delle strutture possano capire l’importanza dei progetti che mirano a non far morire il nostro patrimonio rurale e a rilanciarlo attraverso il coinvolgimento soprattutto dei giovani che ancora vivono il nostro territorio e che cercano solo delle opportunità per rimanere e creare occasioni di sviluppo».
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di seguire l’esempio di tante località, soprattutto della Toscana e dell’Umbria, che negli ultimi tempi hanno incrementato lo sviluppo turistico proprio attraverso la valorizzazione di vecchi casolari oggi acquistati da molti stranieri. Di Basilico annuncia inoltre che sta predisponendo anche un aggiornamento della pianificazione urbanistica del territorio che sarà preceduta da una consultazione con tutti i portatori di interessi.
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