Atri, cittadinanza onoraria a padre Alimonti

4 Novembre 2018

Riconoscimento del consiglio al frate cappuccino animatore dei gruppi di preghiera Padre Pio

ATRI. «Assiduo frequentatore della popolosa comunità di fedeli della parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata di Atri e paladino di messaggi di pace, solidarietà e giustizia sociale. Impegno ricambiato dalla stima e dall’apprezzamento dei fedeli». Con questa e altre motivazioni il consiglio comunale di Atri conferirà la cittadinanza onoraria a padre Guglielmo Alimonti, il frate cappuccino del santuario della Madonna dei Sette Dolori di Pescara, discepolo del santo di Pietrelcina e animatore dei gruppi di preghiera Padre Pio. Lo farà nella seduta straordinaria dell’assemblea civica convocata per giovedì prossimo alle ore 11, «per la sua vicinanza alle persone più deboli e bisognose di consigli e incoraggiamento», si legge ancora nelle motivazioni, «valori ai quali si ispira il nostro statuto comunale».
Nato a Guardiagrele il 17 ottobre 1929 con il nome di Alessandro, padre Alimonti è stato ordinato sacerdote nel 1956. Dopo diversi anni trascorsi con incarichi pastorali di assistenza spirituale agli operai delle fabbriche e all’Ordine francescano secolare si esprime il desiderio di recarsi in missione in America Latina, ma l’ incontro con Padre Pio cambia tutto. È lo stesso frate di Pietrelcina a i indicare la sede della missione nella città di Pescara in Abruzzo: “Stai lì e prega per me”. Difatti a Pescara inizia la sua testimonianza su Padre Pio e comincia a fondare i primi gruppi di preghiera, diventati negli anni più di 400. Fulcro della sua attività di preghiera è il santuario della Madonna dei Sette Dolori dove da ormai più di 30 anni padre Guglielmo celebra la messa alle 6 di mattina, celebrazione che raccoglie numerosi fedeli dalla città di Pescara e dintorni. Il cappuccino inoltre va in onda sulla radio locale Radio Speranza e, ogni domenica, sull’emittente Rete 8.