Atri, confermato l’aumento della Tari

La tassa rifiuti sale del 4%. Il sindaco: «È il costo della raccolta porta a porta anche nelle frazioni»
ATRI. Ad Atri aumenta del 4% la tassa sui rifiuti. La misura, anticipata una settimana fa dal Centro, è stata confermata nel corso dell’ultimo consiglio comunale che ha approvato il piano finanziario 2019 propedeutico all'approvazione del bilancio di previsione che verrà discusso tra 20 giorni sempre in consiglio. In una nota del Comune in merito ai tributi si legge: «Tutto è rimasto invariato rispetto al 2018 ad eccezione della Tari che ha subito un aumento del 4% circa, dovuto principalmente all’estensione della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, anche nelle frazioni che precedentemente non erano coperte da questo servizio. Una scelta lungimirante finalizzata a superare il 65% di differenziato, percentuale imposta dall’Unione europea. Riducendo la quantità di rifiuti indifferenziati da portare in discarica, dal prossimo anno l’auspicio è vedere una graduale riduzione della stessa tassa sui rifiuti».
Il sindaco Piergiorgio Ferretti, che ha la delega alle finanze ed ai tributi, spiega: «Abbiamo approvato il bilancio 2019 evitando ogni aumento per i cittadini, non abbiamo voluto assolutamente gravare sulle loro tasche con aumenti di alcun tipo. La Tari al 4% è una necessità dovuta all’estensione della raccolta differenziata che finalmente copre l’intero territorio comunale. Siamo certi che i nostri concittadini, sensibili all’ambiente e consapevoli dell’importanza di questo servizio, comprenderanno questo aumento». L’assessore all’ambiente Alessia Faiazza ha aggiunto: «Grazie al servizio portato avanti da AM Consorzio, per i prossimi anni c’è l’obiettivo di garantire una forte riduzione di rifiuti indifferenziati da portare in discarica con una conseguente riduzione dei costi». (d.f.)
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