Atri, fino a Natale la scuola elementare sarà un cantiere

7 Ottobre 2018

Il sindaco risponde a un’interrogazione dei 5 Stelle e indica la data del 22 dicembre come termine dei lavori

ATRI. Il cantiere della scuola elementare Umberto I di Atri capoluogo non terminerà prima di Natale. Lo ha detto il sindaco Piergiorgio Ferretti rispondendo pochi giorni fa per iscritto a un’interrogazione presentata nel luglio scorso dal consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Concetti. Il sindaco ha indicato il termine del 22 dicembre per la conclusione dei lavori ancora in corso nell’ala nord-est della scuola, specificando che le lezioni si stanno tenendo regolarmente nell’altra ala dell’edificio scolastico non interessata al cantiere.
Nel divulgare la risposta del sindaco ala sua interrogazione, il consigliere Concetti osserva «per i bambini si prospetta ancora un trimestre a scuola in un cantiere, prima che, a detta dell'amministrazione, l'ala nord-est della scuola elementare sia finalmente riconsegnata a termine della messa in sicurezza e dell'adeguamento sismico che stanno richiedendo tempi biblici». Concetti ricorda di avere presentato l’interrogazione al sindaco il 12 luglio scorso, «chiedendo risposta scritta ad una serie di domande tese a conoscere lo stato di avanzamento dei lavori presso la scuola elementare di Atri ed il termine entro il quale saranno finalmente portati a termine. A seguito di diverse sollecitazioni, giovedì 4 ottobre abbiamo ricevuto una risposta, ben oltre i trenta giorni previsti dal regolamento comunale».
Una risposta che il consigliere pentastellato definisce «telegrafica e molto essenziale», ma che comunque, osserva, «rappresenta una prima dichiarazione ufficiale e scritta circa la data di riconsegna della prima sezione dei lavori che da anni attendono, invano, di essere portati a termine».
«Ci auguriamo», conclude l’esponente atriano del Movimento 5 Stelle, «che questo enorme lasso di tempo sia servito per dare finalmente una risposta certa e che, dopo anni di speranze e promesse disattese e tanti soldi spesi, possiamo tornare in possesso di una parte di scuola sicura ed efficiente».