Atri, i piccioni invadono il duomo Affreschi a rischio

18 Agosto 2020

Il guano dei volatili preoccupa il parroco: «Non sappiamo come cacciarli, minacciato il pregevole ciclo del De Litio»

ATRI. Oltraggiati dagli escrementi dei piccioni gli storici affreschi della cattedrale di Atri. I volatili, approfittando dal 14 agosto dell’apertura della Porta santa (che dovrà rimanere spalancata come da tradizione fino al 22 agosto), sono entrati in quantità nel duomo cominciando a svolazzare da una parte all’altra della chiesa e posandosi su colonne e cornicioni, proprio sopra i dipinti di straordinaria bellezza del pittore Andrea De Litio, realizzati nella seconda metà del XV secolo, che in più punti sono già stati sporcati dal guano dei volatili.
Interpellato sulla problematica, il parroco della cattedrale don Giuseppe Bonomo ha detto: «È difficile portare fuori i piccioni, nella settimana dell’apertura della Porta Santa approfittano per infilarsi nel duomo ed è difficile farli uscire, stiamo pensando ad installare dei dissuasori sulla torre campanaria ma non siamo del tutto certi che questo costituisca un valido deterrente. I piccioni si accodano dietro ai turisti che entrano e poi non escono più, è un disastro naturale e siamo molto preoccupati considerando che non possiamo sopprimerli né catturarli». Il parroco evidenzia come sia anche difficile fare un intervento risolutivo sulla facciata per chiudere i fori dove piccioni e cornacchie alloggiano: «Gli interventi costano diverse migliaia di euro e noi non abbiamo possibilità di intervenire. Certo è che se gli affreschi del De Litio venissero sporcati dovremo far intervenire la Soprintendenza alle Belle arti che dovrà trovare una soluzione celere. Speriamo che il fenomeno non si allarghi».
Sulla situazione è intervenuto anche l’assessore alla cultura Domenico Felicione, che ha appoggiato quelle che sono le preoccupazioni del parroco circa la necessità di tutelare il patrimonio artistico del ciclo pittorico del De Litio e a riguardo ha detto: «Gli affreschi vanno tutelati, quest’anno ricorrono i 600 anni dalla nascita del pittore, stiamo preparando per fine anno un avvenimento in sinergia con il Comune di Lecce dei Marsi dove è nato».
Sul caso di cornacchie e piccioni che giornalmente sostano in massa attorno al duomo generando sporcizia era intervenuta anche l’associazione ambientalista locale “Italia Nostra”, che aveva lanciato una raccolta fondi per l’acquisto di dissuasori da apporre all’esterno della cattedrale ma la somma raccolta non è stata sufficiente per l’inizio dei lavori di installazione.
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