Atri, il comitato per l’ospedale: «Sul punto nascita servono fatti»

7 Novembre 2019

I cittadini dopo l’annuncio del consigliere regionale Di Gianvittorio: «In questi anni tanti proclami»  Il sindaco Ferretti: «Ora mi aspetto che prenda una posizione chiara anche l’assessore Verì» 

ATRI. Dopo le dichiarazioni del consigliere regionale della Lega Antonio Di Gianvittorio, che nei giorni scorsi aveva sottolineato come la Regione stia lavorando per la riapertura del punto nascita dell’ospedale di Atri, il comitato “Il San Liberatore non si tocca”, che da anni si batte contro il ridimensionamento della struttura atriana, chiede che si passi dalle parole ai fatti. E lo fa con un post su Facebook. «Non ce ne voglia nessuno, ma abbiamo assistito in questi anni a moltissimi proclami e buoni propositi che invece si sono rivelati meri slogan propagandistici», scrive il comitato, «Ci piacerebbe vedere riaperto il nostro punto nascita piuttosto che leggere sempre dichiarazioni provenienti dalla politica, che rimangono solo ed unicamente belle parole prive di alcun riscontro concreto al momento. A Di Gianvittorio auguriamo di distinguersi facendo seguire i fatti».
Sulla stessa linea l’intervento del sindaco Piergiorgio Ferretti. «Nel constatare, per voce del consigliere regionale Di Gianvittorio, che si sta lavorando alacremente in Regione per riaprire il punto nascita di Atri», dichiara il primo cittadino in una nota, «non posso che auspicare che su una problematica così delicata seguano azioni concrete ed efficaci che avvalorino quanto è stato dichiarato». Sull’argomento Ferretti chiama in causa direttamente l’assessore regionale competente. «Al riguardo mi aspetto che sul tema una posizione chiara la prenda anche l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, che alcune settimane fa è venuta proprio a visitare il nostro nosocomio» aggiunge infatti il sindaco, che esprime poi soddisfazione per l’arrivo, a breve, di una nuova risonanza magnetica per l’ospedale di Atri.
Oltre al comitato e al primo cittadino sulla questione del punto nascita interviene anche l’opposizione. In una nota congiunta Giammarco Marcone di “Atri Civica”, Paolo Basilico di Abruzzo-Civico”, Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi di “Prima-Atri” e Cinzia Di Luzio del M5S sottolineano: «In riferimento alle dichiarazioni del consigliere regionale Di Gianvittorio riguardanti il punto nascita esprimiamo il nostro apprezzamento tenuto conto che, finalmente, ci si è resi conto del grave errore che è stato commesso chiudendolo». I consiglieri di minoranza, nel sottolineare come la soppressione del reparto di ostetrica abbia provocato una mobilità passiva verso l’asse Chieti-Pescara e verso le Marche concludono dichiarando di essere «disponibili a sostenere qualunque iniziativa finalizzata a valutare la riapertura del punto nascite del San Liberatore».
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