Atri, il comitato San Liberatore: «Sì all’ospedale di comunità»

L’associazione cittadina che conta migliaia di aderenti considera positivamente il progetto «Il nostro presidio resterà di base, questo sarebbe un servizio in più e non un depotenziamento»
ATRI. «Il San Liberatore di Atri è, e rimarrà, un presidio di base. L’ipotesi di trasformarlo in ospedale di comunità non può che essere considerata un servizio in più per cittadini bisognosi di assistenza».
A pronunciarsi così sulle recenti indiscrezioni che prospettano il depotenziamento del presidio atriano è il comitato cittadino “Il San Liberatore non si tocca”, che conta migliaia di aderenti e che, in replica alle esternazioni critiche del Pd, ha evidenziato come l’ospedale di comunità, ossia una struttura dedicata solo alle cure e all’assistenza per i casi non gravi, potrebbe essere considerato come un valore aggiunto. «Purtroppo», continua il comitato, «viviamo ancora una fase pandemica che ha ridotto, se non totalmente paralizzato, le attività ordinarie dei nostri ospedali ed è al momento azzardato poter parlare di prospettive future che possano riguardare le strutture ospedaliere in questo periodo. Certamente non si deve, però, abbassare la guardia circa la tutela e la salvaguardia del nostro presidio. Il nosocomio di Atri non diventerà esclusivamente un ospedale di comunità, essendo uno degli ospedali di base previsto nella rete ospedaliera, ma quest’ultimo andrà a inserirsi al proprio interno rafforzandolo, vista la funzione di potenziamento dell’assistenza territoriale che riveste».
Il comitato prosegue sostenendo che «nessuno in Italia ci sembra contrario agli ospedali di comunità, in quanto tutti i territori coinvolti da questo intervento stanno cogliendo l'opportunità che il Pnrr concede». Secondo il comitato «sembra autolesionistico dire no a un qualcosa che rafforza l’offerta sanitaria locale, saremo sempre vigili e come sempre pronti a battagliare se questa possibile concessione, tra 10 anni, si scoprisse aver celato propositi di ridurre reparti e servizi anche se non ci arroghiamo sicuramente la facoltà di avere sfere di cristallo».
Giorni fa gli esponenti del Partito democratico atriano avevano espresso un parere negativo circa il progetto dell'insediamento di un ospedale di comunità in città. Sulla questione il primo cittadino Piergiorgio Ferretti ha preso tempo e valuta per i prossimi giorni una presa di posizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

