Atri, il consiglio alza le barricate «Il commissariato resta qui»

8 Marzo 2019

Il sindaco ha appreso che sarebbe stata già avviata la procedura per spostarlo a Roseto Approvata all’unanimità una mozione per scongiurare il trasferimento del presidio di polizia

ATRI. Il Comune di Atri alza le barricate contro il paventato trasferimento a Roseto del commissariato di polizia. Nel corso del consiglio comunale di mercoledì scorso maggioranza ed opposizione insieme hanno approvato una mozione con cui si esprime la contrarietà al trasferimento del quale finora a pochi giorni fa si sapeva poco. Lo scorso 28 febbraio, infatti, a seguito di un incontro tra il primo cittadino Piergiorgio Ferretti e prefetto di Teramo Graziella Patrizi è emerso che le procedure per il trasferimento sulla costa sono state già avviate a causa delle precarie condizioni in cui si trova l’attuale sede del commissariato di Atri versa. Una vera e propria doccia fredda per il sindaco di Atri che precedentemente aveva prospettato di trasferire gli uffici della polizia prima nei locali dell’ex pretura, poi al posto dell’Agenzia delle entrate e per ultimo nell’edificio dedicato alle emergenze che sarà costruito nell’area del palasport crollato due anni fa, opera finanziata dalla regione con 2 milioni e mezzo di euro. «In merito alla procedura per il dislocamento del commissariato», si legge nella mozione approvata dal consiglio, «restano aperte due questioni. Una riguardante un aspetto procedurale di cui si chiede di avere contezza. Il consiglio infatti chiederà formalmente l’acquisizione degli atti del procedimento. Non si comprende come sia possibile spostate un ufficio così importante all’insaputa del Comune di Atri». L’altra questione riguarda l’idoneità dell’immobile che sarà destinato al commissariato di Ps, giacché il Comune di Roseto – è stao detto in consilgio – intenderebbi ospitarlo in un condominio mentre il Comune di Atri realizzerà «un’apposita struttura totalmente nuova ed in possesso di tutte le caratteristiche necessarie per l’ottimale funzionamento». Nella mozione condivisa dai capogruppo consiliari si spiegano le ragioni del mantenimento del commissariato nel Comune di Atri: «Lo spostamento del commissariato sulla costa sguarnirebbe un territorio già adeguatamente presidiato con irreparabile pregiudizio dell’ordine e della sicurezza dell’intera vasta area interessata». La mancanza del commissariato, si osserva nella mozione, lascerebbe sguarnito l’intero ambito del sud Vomano e della vallata del Fino, una popolazione di circa 60mila abitanti che comprende 12 Comuni. Nella mozione si delibera di dare mandato al sindaco e alla giunta «di compiere tutti gli atti che si riterranno necessari al fine di respingere ogni richiesta ed iniziativa che possa pregiudicare le ragioni e la funzionalità del commissariato della polizia di stato conservandone la pienezza della sede e delle funzioni senza decentramenti o spostamenti in altre realtà territoriali»
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