Atri, il palasport fantasma può tornare a nuova vita

2 Novembre 2016

Via ai lavori di ristrutturazione a tre anni dal crollo di una parte del soffitto che ne causò la chiusura. Verranno rifatti il tetto e la pavimentazione

ATRI. Ad Atri partono i lavori per la ristrutturazione del palasport comunale di piazzale Alessandrini. Per anni è stato dimenticato nel degrado ma oggi, nonostante appaia recintato e fatiscente, sembra voler risorgere a vita nuova. E’ ancora inagibile in quanto presenta infiltrazioni d’acqua ovunque ed ha una pavimentazione impraticabile. La storia del degrado della struttura sprofonda nel passato. Il 2013 fu l’anno del crollo dal tetto di una lastra del soffitto, che staccandosi finì sul campo di gioco; il Comune ordinò la chiusura del campo destando le ire dell’allora gestore dell’impianto Giuseppe Matricciani, presidente della polisportiva cittadina, che mise a nudo anche la precaria manutenzione evidenziando finestroni rotti, fari spenti e spogliatoi e docce fatiscenti. Da allora tutto è rimasto così, come se il tempo non fosse mai trascorso. «Il pala Alessandrini, inaugurato nel 1985, non è mai stato a norma e non è accatastato», ammetteva tempo fa l'ex assessore comunale agli impianti sportivi, Umberto Italiani.

Dando uno sguardo al futuro ora c’è un progetto di manutenzione straordinaria redatto dal Comune, che da alcune settimane ha provveduto a recintare tutta l’area per dare il via ai lavori. La struttura sportiva si sviluppa su circa 1000 metri quadri e l’intervento secondo progetto prevede ponteggi interni, smantellamento della controsoffittatura in eternit e distruzione della pavimentazione in parquet, poi sarà la volta della finitura e posa in opera di nuova pavimentazione in linoleum con guaina impermeabilizzante. Sulla situazione il primo cittadino Gabriele Astolfi assicura: «Atri tornerà a breve ad avere un impianto sportivo finalmente a norma, abbiamo avviato la ristrutturazione, verrà rifatto tutto il tetto dove abbiamo dovuto togliere l’amianto presente e adesso approveremo la seconda parte del progetto per la pavimentazione». Su quale sarà l’utilizzo del nuovo impianto il sindaco afferma: «La struttura sarà una nuova palestra a disposizione di mattina per le scuole, ma sarà utilizzabile anche dalle varie associazioni sportive locali. L’anno scorso abbiamo trovato 125mila euro per ultimare il primo lotto di lavori e 50mila euro per il secondo lotto. A fine anno dovremmo avere tutto a posto, attendiamo le autorizzazioni della Asl. Ora», conclude Astolfi, «il terremoto ci ha bloccato e ci stiamo soffermando su altre priorità».

Se da una parte si sta mettendo mano al palasport, appare scarsa la manutenzione delle mura esterne dello stadio adiacente. I muri della biglietteria sono oltraggiati da scritte ovunque, cumuli di foglie secche e rifiuti circondano l’ingresso laterale e poi ci sono tombini rotti in più punti e gli stalli dei parcheggi invisibili.

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA