Atri, il sindaco: centro turistico, il contratto non è rescisso

31 Gennaio 2015

ATRI. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi puntualizza quali sono le vere finalità della delibera che affida a un legale l’incarico di avviare la procedura di risoluzione contrattuale tra il Comune e...

ATRI. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi puntualizza quali sono le vere finalità della delibera che affida a un legale l’incarico di avviare la procedura di risoluzione contrattuale tra il Comune e la società che gestisce il centro turistico integrato.

«Il nostro atteggiamento nei confronti del concessionario del Centro turistico», spiega il primo cittadino, «è di attesa: prima vogliamo verificare se ci sono i presupposti per la risoluzione del contratto, il che non vuol dire che vogliamo risolverlo. Tramite delibera al momento abbiamo solo dato un incarico ad un legale che dovrà dare un parere sul rapporto che ci lega con il gestore. Di diatribe tra enti comunali e ditte ce ne sono tante. Se ci saranno i presupposti rescinderemo il contratto con l’attuale ditta affidataria e si bandirà un’altra gara. Le società sportive della città devono essere messe nelle condizioni di usare le strutture. Il Comune non ha i fondi per investire in quel centro, ed è per questo che devono entrare in gioco i privati». In una nota diffusa ieri mattina dalla segreteria del sindaco si ribadisce che «la volonta dell’amministrazione è quella di trovare una soluzione che dia tutela in primo luogo alle società sportive atriane. Altresì rimanendo fermi sulla validità del progetto di rilancio del centro turistico integrato, cosi come deliberato dalla nostra amministrazione, abbiamo deciso di nominare un legale di nostra fiducia affinchè possa sciogliere alcuni nodi giuridici per far finalmente decollare la struttura». La nota conclude: «Siamo ottimisti che il progetto del Cti avrà, dopo questa fase di valutazione, la giusta soluzione a tutte le sue problematiche». Dall’altra parte, il movimento cittadino “Atri non si tocca” che aveva sollevato la questione evidenzia: «Astolfi smentisce inequivocabilmente ciò che lui e la sua giunta hanno recentemente deliberato all’unanimità lo scorso 15 gennaio, dove viene conferito formale incarico legale per la risoluzione del contratto con il gestore del Cti». (d.f.)

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