Atri, il Wwf replica a Giuliani e Prosperi «Abbiamo segnalato il palazzo abusivo»

Il Wwf Abruzzo replica ai consiglieri comunali di Atri Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi in merito al palazzo abusivo nell’oasi naturalistica dei calanchi di Atri (nella foto). I due consiglieri, nell’a...
Il Wwf Abruzzo replica ai consiglieri comunali di Atri Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi in merito al palazzo abusivo nell’oasi naturalistica dei calanchi di Atri (nella foto). I due consiglieri, nell’attacare il Comune che invece di abbattere l’edificio intende utilizzarlo per attività scolastiche, avevano tirato in ballo anche l’associazione ambientalista accusandola di non avere fatto nulla per «fermare lo scempio» con un «imbarazzante silenzio». «Ad essere imbarazzante», replica l’associazione, che gestisce l’oasi dei calanchi, «è in realtà la superficialità con cui i due consiglieri hanno coinvolto in polemiche partitiche e amministrative il Wwf senza alcuna motivazione. Sarebbe bastato informarsi meglio, infatti, per sapere che il Wwf, insieme a Italia Nostra, segnalò la costruzione abusiva agli organi competenti non appena ne venne a conoscenza, seguendo poi l’evolversi di tutta la vicenda giudiziaria conclusasi con la decisione della magistratura in merito all’abuso perpetrato. Quanto alla volontà manifestata dal Comune di non procedere all’abbattimento dell’edificio, anche in questo caso, se i due consiglieri si fossero informati, avrebbero saputo che il 22 novembre scorso, su richiesta del Wwf, si è svolto un incontro con l’amministrazione comunale nel corso del quale l’associazione ha fatto presente che, in qualità di soggetto cui il Comune ha affidato la gestione dell’area protetta, non era interessata all’acquisizione dell’edificio alla riserva e che, fermo restando le competenze comunali in ordine alle procedure di abbattimento, riteneva sbagliato non procedervi trattandosi di un abuso perpetrato all’interno di un’area naturale protetta e quindi comunque non accettabile».

