Atri, in centinaia al corteo contro la discarica bis

5 Agosto 2019

Cittadini e amministratori sono scesi in strada per dire no all’ampliamento Assenti alla manifestazione diversi rappresentanti dei Comuni limitrofi

ATRI. «Noi non siamo spazzatura». È lo slogan scandito dai manifestanti durante il corteo di protesta contro l’ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri, che ieri pomeriggio si è snodato per le vie del centro storico per concludersi in piazza Duchi d’Acquaviva. Accompagnati dal rombo di circa venti trattori centinaia di cittadini hanno sfilato preoccupati di fronte all’eventualità che la Regione possa dare l’ok alla costruzione del terzo invaso, diretto ad accogliere circa 300mila metri cubi di rifiuti.
Nonostante l’ampia partecipazione dei cittadini si è notata l’assenza di molti amministratori dei Comuni limitrofi. Presenti, in prima linea, il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, l’assessore all’ambiente Mimma Centorame, diversi consiglieri comunali, il primo cittadino di Castilenti Alberto Giuliani, l’assessore all’ambiente di Silvi Alessandro Valleriani. Alla domanda su come mai il corteo non sia stato appoggiato dai sindaci dei territori limitrofi alla discarica il primo cittadino ha preferito svicolare. «Ci sono molti cittadini che sono scesi in piazza a ribadire la loro contrarietà all’ampliamento», ha detto ferretti, «Il nostro Prg vieta ogni possibilità di ampliamento. Tutti insieme riusciremo a scongiurarlo». A sfilare in segno di protesta anche le numerose associazioni ambientaliste e il direttore dell’Oasi dei Calanchi Adriano De Ascentiis che in testa al corteo ha ribadito: «Dopo 40 anni bisogna dire basta a ulteriori ampliamenti in un territorio che invece va preservato». In piazza, per Italia nostra “Terre Del Cerrano”, anche Antonio Mutoschi che ha aggiunto: «Stiamo preparando le nostre osservazioni al piano regionale dato che stanno per scadere i termini. Evidenzieremo punto per punto le criticità di una scelta che potrebbe compromettere il futuro dei nostri figli». Ma il corteo di ieri è stato soprattutto quello delle tante famiglie scese in strada per rivendicare un futuro con un ambiente più sano. Graziella Ciccotti, madre di tre figli, con in mano una piantina, ha detto: «Protestiamo guardando il futuro dei nostri bambini che un domani potrebbero ritrovarsi uno scenario compromesso dall’inquinamento e dalle scelte sbagliate che dobbiamo fermare oggi per tempo». Tanti anche gli interventi delle diverse associazioni. Alessandro Cellinese di Coldiretti Atri, ha sottolineato come «l’ampliamento della discarica deve essere sorpassato ed evitato facendo una buona raccolta differenziata dei rifiuti. Se si costruirà il terzo invaso saranno a rischio decine e decine di aziende agricole che sono vicino Santa Lucia, tutto intorno ci sono diversi allevamenti e coltivazioni e le distanze sono troppo ravvicinate per semine e raccolti». Sulla stessa linea Roberto Battaglia della Cia, in rappresentanza di L’Aquila e Teramo. «I nostri agricoltori hanno partecipato in massa a questa manifestazione», ha commentato, «con i loro mezzi hanno voluto gridare stop ad ulteriori violenze al territorio. C’è una filiera che rischia di scomparire se non si interviene per tempo». A coordinare e organizzare il corteo Ilaria De Lauretis del comitato cittadino “Santa Lucia”, che ha ribadito il secco no del territorio all’ampliamento dell’invaso evidenziando come nella zona limitrofa alla discarica siano presenti corsi d’acqua e zone calanchive, terreni e coltivazioni anche di carattere biologico e di grani autoctoni che vanno tutelati.
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