Atri, in municipio il personale è all’osso Mancano 30 unità

Nella relazione allegata al bilancio si parla del rischio di problemi organizzativi e si prevedono nuove assunzioni
ATRI. C’è una consistente carenza di personale nel Comune di Atri, che se non arginata potrebbe creare problemi alla macchina organizzativa. Il dato è stato evidenziato nella relazione del Comune sul bilancio di previsione 2019-2021 approvato in consiglio giorni fa, dove si evince che nell’immediato la mancanza di personale sfiora le 30 unità e interessa quasi tutti i servizi dallo stato civile alla segreteria, dalla polizia municipale ai servizi sociali, e poi ancora servizio cultura, provveditorato ed economato, servizio supporto del giudice di pace, area urbanistica e addetti alla preparazione e somministrazione pasti nelle mense scolastiche. Secondo una prima stima il sottorganico sarebbe da addebitare alle richieste di pensionamento già presentate e alle cessazioni per pensionamenti o mobilità in uscita dal 2017 al 31 dicembre 2019, che si attestano sulle 23 unità con tendenza ad aumentare considerando almeno cinque-sei dipendenti che potrebbero fruire della cosiddetta quota 100.
«Nei prossimi tre anni», fa notare il Comune, «bisogna considerare la circostanza che ci saranno numerosi pensionamenti per il raggiungimento di almeno uno dei requisiti necessari (anni di contribuzione o età)». Un punto della relazione riguarda la refezione scolastica che al momento viene sì garantita ma, anche qui con un esiguo personale, in attesa dell’assunzione di una cuoca che consentirebbe di effettuare l’integrale preparazione dei pasti nei tre centri di cottura di Atri centro, con trasporto dei pasti verso la scuola elementare di viale Risorgimento e verso i plessi delle frazioni.
Se da una parte il Comune ammette che potrebbero esserci problemi organizzativi, dall’altro prevede subito nuove assunzioni. «Le procedure preordinate all’assunzione di nuovo personale», si legge nella relazione, «sono in parte già state avviate sulla scorta dei budget previsti dal previgente assetto normativo. La recentissima norma di modifica dell’utilizzo dei plafond assunzionali che prevedono la possibilità di anticipare l’utilizzo degli spazi all’anno stesso in cui gli stessi si formano, consentiranno di anticipare alcune assunzioni che si prevedevano nelle annualità successive».
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