Atri, in sette al pronto soccorso dopo aver mangiato sushi

19 Aprile 2017

Una ragazza ricoverata per intossicazione alimentare dopo la cena in un bar. La Asl chiude la cucina del locale che era sprovvista di autorizzazioni

ATRI. In sette sono finiti al pronto soccorso dopo aver mangiato sushi in un bar. Tra loro anche una ragazza ricoverata per intossicazione alimentare. E’ successo qualche giorno fa all’ospedale di Atri e dopo la segnalazione sono scattate le indagini della polizia e gli accertamenti del Sian, il servizio per l’igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl. «Che», spiega il dirigente Maddalena Marconi, «è intervenuto con un provvedimento di chiusura della cucina del locale in cui è stato consumato il cibo. Cucina che non era in regola con tutti i permessi necessari. Le persone hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso con sintomi da intossicazione alimentare».

In arrivo denunce e un rapporto in Procura. Per ora, in attesa di possibili conseguenze penali, la vicenda si srotola nel racconto di coloro che si sono sentiti male e che si sono presentati al pronto soccorso. I fatti, secondo la loro testimonianza, si sono verificati qualche sera fa, dopo una cena consumata in un locale della zona a base di sushi, ovvero pesce crudo e riso. Una serata tra amici all’insegna della novità. Almeno così doveva essere. Invece sono arrivati i primi malori di alcuni a cui, nel giro di poche ore, ne hanno fatto seguito altri. Così si sono presentati al pronto soccorso e i sintomi sono stati presto associati a quelli di una intossicazione alimentare che li ha costretti ad essere sottoposti a varie terapie. Ad avere la peggio una ragazza che è stata ricoverata e, fortunatamente, successivamente dimessa. Dopo la denuncia è scattata la segnalazione al Sian, il servizio per l’igiene degli alimenti e tecnici della Asl hanno subito avviato gli accertamenti nel locale in cui sono stati consumati i pasti a base di sushi che hanno poi portato le sette persone in ospedale. I tecni i dell’azienda sanitaria hanno subito accertato che la cucina aperta nel locale era sprovvista di svariate autorizzazioni e solo per questa è scattato il provvedimento di chiusura in attesa dell’adeguamento alla prescrizioni. Contemporaneamente sono stati fatti anche dei prelievi di alimenti proprio per sottoporli a successivi esami e verificarne le condizioni. Dal punto di vista penale, invece, la vicenda deve ancora cominciare. Perchè coloro che si sono sentiti male, a cominciare dalla ragazza che è stata ricoverata, hanno cominciato da poco a presentare delle denun destinate a finire nel rapporto che la polizia si appresta a presentare in Procura. (d.p.)

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