Atri, in tremila per gli eventi di fine estate

Sul palco Regina e Cisco. In piazza anche un convegno di Coldiretti sui prodotti della filiera locale
ATRI. Circa tremila spettatori per i due concerti dei Regina e di Cisco. È un bilancio positivo quello delle due serate di venerdì e sabato nel teatro all’aperto in piazza Duchi Acquaviva ad Atri, dove si sono esibiti i Regina, gruppo abruzzese, la cover band ufficiale dei Queen, e il cantautore Cisco, ex leader dei Modena City Ramblers con i quali ha inciso tanti pezzi come “Centopassi”, “Ebano” e una delle versioni più famose del brano popolare “Bella Ciao”. Entrambi con la loro musica, prima i Regina venerdì e poi Cisco sabato, hanno conquistato il pubblico presente.
Prima del concerto del cantante modenese si è svolto anche un convegno dal titolo “La città ducale tra suoni e sapori”, patrocinato dal Comune di Atri e dalla Regione Abruzzo, nelle persone dell’assessore al commercio di Atri Alessandra Giuliani e del presidente della commissione agricoltura della Regione Emiliano di Matteo, e organizzato dalla sezione Coldiretti di Atri e dall’associazione Diversamente, gli stessi organizzatori dei due concerti. All’evento, finalizzato a promuovere i prodotti locali e il mercato di Coldiretti “Campagna Amica”, ci sono stati interventi importanti da parte dei quadri dirigenziali della Coldiretti sezione Abruzzo, ovvero Emanuela Ripani, presidente della sezione di Teramo, Alessandro Cellinese, presidente della sezione di Atri, Giuseppe Scorrano, presidente regionale di Agrimercato Abruzzo, Vincenzo Di Giacinto, amministratore Micro e Bio Lab, la delegata Donna Impresa Teramo Antonella Marrone, il presidente nazionale della cooperativa Luppolo&co Guido Garzia, il segretario di zona di Atri Alberto Italiani, il responsabile regionale di “Campagna Amica” Jacopo Di Battista e il direttore regionale Giulio Federici. Si sono alternati poi gli interventi di tanti produttori agricoli locali, che hanno parlato dei loro prodotti e della filiera tra le piccole realtà per incentivare il turismo enogastronomico nella regione.
Luca Venanzi
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