Atri, incursione di cinghiali in pieno centro

Avvistati due esemplari al belvedere, cittadini preoccupati. Di Basilico: «Allertata la Protezione civile»
ATRI . I cinghiali fanno irruzione nel pieno centro storico di Atri. Ci sono stati attimi di paura, dopo il recente episodio di Bussi sul Tirino, tra i cittadini che ieri mattina si sono imbattuti negli animali vaganti per le vie della cittadina. A far scattare l’allarme sono stati due cinghiali, a quanto pare di piccola taglia, avvistati nella zona del belvedere. L’assessore all’agricoltura Alfonso Di Basilico ha avvertito subito la Protezione civile al fine di monitorare ulteriori ingressi di animali nell’area all’interno delle mura. «La paura c’è, stiamo cercando con gli organi competenti di verificare quale sia il reale flusso dei cinghiali che hanno costituito una colonia all’interno della riserva dei Calanchi», spiega, «dove vanno a rifugiarsi di notte, mentre di giorno vagano per le campagne distruggendo le coltivazioni. I più piccoli si spingono fino alle vie del centro senza timore. È la conseguenza del continuo aumento degli esemplari sul territorio, considerando che il periodo di riproduzione è di due volte l’anno il fenomeno potrebbe sfuggire di mano senza interventi mirati. Della questione ho interessato anche la Regione, chiedendo soluzioni».
L’amministratore lancia la proposta di installare recinti elettrificati e avviare abbattimenti selettivi. «Continueremo a monitorare la situazione», assicura, «dalla montagna verso la costa si stanno ultimamente avvicinando anche branchi di lupi che solo un mese fa hanno distrutto un gregge vicino la piscina comunale». I messaggi social indicano il livelli di preoccupazione tra i cittadini. Daniela Martella racconta che «i cinghiali sono passati sotto casa mia alle tre circa di notte. Credevo stessi sognando, prima di vederli ho sentito il rumore degli zoccoli sui sanpietrini». Il timore diffuso e che le incursioni possano ripetersi anche da parte di branchi più numerosi e con animali di stazza maggiore. L’allarme circa l’invadenza dei cinghiali era stato già lanciato dalla Coldiretti che aveva raccolto le denunce di alcuni agricoltori nella frazioni di Santa Margherita, San Giacomo e Casoli di Atri i quali avevano lamentato la distruzione di vigneti e altre coltivazioni nei terreni di loro proprietà.
Domenico Forcella

