Atri, l’Anpi al prefetto: «Via la lapide fascista dal municipio»

15 Ottobre 2021

ATRI. L’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) chiede alla Prefettura di Teramo la rimozione della targa di marmo di epoca fascista posizionata su un muro dell’atrio del municipio di Atri.N...

ATRI. L’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) chiede alla Prefettura di Teramo la rimozione della targa di marmo di epoca fascista posizionata su un muro dell’atrio del municipio di Atri.
Nella missiva indirizzata al prefetto Angelo de Prisco l’ex senatore del Pci Antonio Franchi, presidente dell’Anpi Teramo, scrive: «Mi permetto di segnalarvi un fatto di una gravità inaudita. Il sindaco Piergiorgio Ferretti e la sua giunta hanno apposto sul muro del chiostro del palazzo di città, già sede ducale degli Acquaviva, una lapide di stampo fascista, che hanno riesumato dopo oltre 70 anni dagli scantinati municipali. Il 18 novembre 1935 il Duce obbligò i Comuni d’Italia ad apporre tale manufatto sui muri dei palazzi pubblici, a seguito dell’embargo che i popoli liberi d’Europa, antifascisti e antinazisti, avevano deciso per condannare la politica di aggressione coloniale messa in atto dal regime mussoliniano. L’Italia democratica, nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione, ne dispose la rimozione per il suo contenuto apologetico e perchè reca ai suoi lati i fasci littori». La lettera di Franchi al prefetto si conclude così: «Mi appello alla sua sensibilità democratica affinchè ordini l’immediata e definitiva rimozione della lapide, che ha creato turbamento e rabbia tra i cittadini di Atri e offende la coscienza della stragrande maggioranza del popolo italiano». ( d.f.)
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