Atri, l’istituto Zoli fa il botto: superati i 1.600 iscritti

6 Aprile 2017

Sette anni fa erano 400. Ora dirigente e Comune chiedono più bus e nuove aule, apre un distaccamento a Pineto

ATRI. Lo "Zoli" di Atri supera 1.600 alunni e diventa uno tra i più grandi istituti superiori della regione Abruzzo. Sono state quasi quattrocento le iscrizioni (chiuse la scorsa settimana) alle prime classi. Un dato che va in netta controtendenza con gli istituti superiori della provincia teramana. Le iscrizioni giungono da ventuno comuni diversi, anche dalla costa a partire da Giulianova fino a Francavilla al Mare. Rispetto a sette anni fa, quando gli alunni erano appena 400, le classi sono passate da 22 a 83 grazie ad un aumento dell'offerta degli indirizzi. L'istituto atriano da anni fa registrare una consistente mobilità attiva dalla provincia pescarese tanto che, oltre alla corsa bis proveniente da Pescara, l'anno prossimo ne sarà necessaria un'altra. Il Comune ha già chiesto di incontrare i vertici delle autolinee Tua, proprio per adeguare le corse scolastiche da e verso la città ducale. Infatti, dei 1.600 alunni, ben 1.300 sono pendolari. Dato, questo, che rende particolarmente l'idea di quello che è stato definito, in tema di scuole superiori, il caso Atri, ove sono aumentati esponenzialmente gli allievi pur non essendo la scuola superiore più vicina a nessuna città.

L'assessore alla pubblica istruzione Piergiorgio Ferretti e il sindaco Gabriele Astolfi hanno chiesto un incontro con il presidente della provincia Renzo Di Sabatino affinchè si provveda a trovare adeguata sistemazione per le nuove matricole. Infatti, nel giro di pochi anni, lo Zoli è passato da due sedi semiutilizzate a ben cinque sedi a pieno regime a cui l'anno prossimo ne dovrà essere aggiunta un'altra. Ma non è tutto, infatti sarà aperto un distaccamento a Pineto con il nuovo indirizzo "operatore del legno" che si svolgerà presso i laboratori dell'azienda Aran di Scerne. L'assessore Ferretti dichiara: «Sono lieto della nuova apertura, per la collettività di Pineto che finalmente avrà una scuola superiore e per la città di Atri che, tramite la scuola, si riappropria del suo storico ruolo di città di servizi. Le iscrizioni dimostrano che la scuola funziona ed è ben gestita, per questo mi sento di ringraziare la dirigente scolastica, Daniela Magno, che ha contribuito in modo incisivo affinché l'istituto atriano tornasse ad essere il principale punto di riferimento culturale dell'intera costa sud della provincia teramana e non solo. Auspico che in occasione del prossimo dimensionamento scolastico la Provincia valuti lo sdoppiamento del nostro istituto in due poli: uno liceale e uno tecnico-professionale».

Ricordiamo che lo Zoli (il liceo classico e il liceo scientifico) mesi fa è stato classificato dalla fondazione torinese "Giovanni Agnelli" primo della regione Abruzzo. La dirigente Magno ha affermato: «L'aumento delle nuove iscrizioni è dovuto alla ricchezza dell'offerta formativa oltre alla qualità dell'insegnamento. Gli indirizzi sono tanti: si va dal liceo classico allo sportivo, dai tecnici, dall'economico all'agrario, poi ci sono i professionali, dal meccanico all'alberghiero passando per il socio sanitario. L'alberghiero di Silvi», aggiunge la dirigente, «ha tenuto bene, quelli che hanno fatto registrare un incremento di iscrizioni sono in particolar modo i licei in linea con il trend nazionale».

Domenico Forcella

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