Atri, la petizione per l’ospedale portata alla Lorenzin

9 Novembre 2014

ATRI. Arrivano sul tavolo del governo le 15mila firme contro il ridimensionamento dell’ospedale di Atri. La petizione popolare, volta a scongiurare la chiusura del punto nascite dell’ospedale atriano,...

ATRI. Arrivano sul tavolo del governo le 15mila firme contro il ridimensionamento dell’ospedale di Atri. La petizione popolare, volta a scongiurare la chiusura del punto nascite dell’ospedale atriano, è stata portata avanti dal comitato “Il San Liberatore non si tocca” (nella foto una delegazione) che giorni fa l’ha depositata a Roma alla segreteria del ministro della salute Beatrice Lorenzin. In una nota diramata dagli organizzatori si legge: «Lo avevamo preannunciato all'inizio di questa battaglia che il nostro impegno sarebbe stato totale e non avremmo tralasciato nessuna strada diretta a salvaguardare il punto nascite del nostro ospedale; così, non ci siamo fermati alla consegna delle 15.097 firme dei cittadini al governatore Luciano D'Alfonso e siamo voluti andare oltre. Una nostra delegazione si è recata a colloquio al ministero della salute». La nota prosegue:«A causa di impegni sopravvenuti non abbiamo potuto incontrare la Lorenzin, ma siamo stati ricevuti dal suo consulente politico onorevole Sabrina De Camillis che ha trattenuto copia del nostro documento tecnico» Il portavoce del comitato Roberto Marchione afferma:«Il ministro, prontamente informata dell’iniziativa, ha sensibilmente apprezzato la grande partecipazione popolare assicurando che svolgerà appieno il suo ruolo di garante del rispetto delle leggi e della tutela della salute di ogni cittadino, e si impegnerà affinché le decisioni finali sull’argomento (che dovranno essere inevitabilmente prese dalle istituzioni regionali), rispettino i reali parametri richiesti senza penalizzare immotivatamente un punto nascita rispetto ad un altro». Alla raccolta firme ha partecipato anche il comitato “Difesa ospedale” coordinato da Mario Marchese.

Domenico Forcella

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