Atri, la squadra di Ferretti è piena di donne e giovani

Ma ci sono anche tre amministratori esperti come Astolfi, Faiazza e Felicione La parola d’ordine del candidato sindaco: «Rendere questa città accogliente»
ATRI. Il collage fotografico (a destra) ritrae il volto sorridente del candidato sindaco del centrodestra Piergiorgio Ferretti accerchiato dai 16 candidati consiglieri. La lista “Atri, la sfida continua” con il relativo programma elettorale è stata presentata ieri, e conta una squadra composta da otto uomini e otto donne. Un gruppo che si pone in stretta continuità con l’amministrazione uscente. I componenti della lista, in ordine alfabetico, sono: Annamaria Aschieri, Gabriele Astolfi, Dino Centorame, Mimma Centorame, Alfonso Di Basilico, Alessia Faiazza, Domenico Felicione, Francesco Filiani, Cristina Forcella, Maria Paola Fortunato, Alessandra Giuliani, Pierfrancesco Macera, Carlo Morricone, Domenico Pavone, Giada Pelusi e Donatella Santone. Nella lista confluiscono diversi percorsi di vita e professionali, ci sono molti giovani e una fetta di personaggi conosciutissimi come il primo cittadino uscente e gli assessori uscenti al turismo e al bilancio Domenico Felicione e Alessia Faiazza.
La lista sarà presentata ai cittadini ufficialmente domani alle 18 nel teatro comunale. In una nota si legge: «La lista “Atri, la sfida continua” ha come obiettivo primario il continuare a far sì che Atri sia un luogo “inclusivo”, interconnesso con la vita sociale, civile e culturale del territorio, una città quindi accogliente, sicura, aperta a tutti. L’accoglienza è una modalità antica di governo del sociale, che deve essere rinnovata per accrescere il benessere di tutti». Ferretti spiega: «Ci riferiamo all’accoglienza nel suo senso più ampio: di turisti, con il progetto dell’albergo diffuso; dei giovani, per essere Atri la sede del più grande istituto superiore della regione Abruzzo; degli anziani, per essere Atri una città che si presta a essere vissuta in modo sereno, per la presenza del presidio ospedaliero, per i suoi polmoni verdi, per il centro storico, di minori in difficoltà in famiglie che hanno dato la loro disponibilità». Il candidato del centrodestra aggiunge inoltre: «Vogliamo organizzazioni di volontariato, attraverso la promozione di esperienze di reciprocità, di aiuto e di sostentamento a favore delle fasce più deboli, vogliamo associazioni sportive, organizzazioni culturali, cooperative sociali, agricole, aziende, vogliamo dunque un’accoglienza in ogni sua forma con un minimo comune denominatore: quello della creazione di lavoro, per restituire quella dignità e serenità di cui le famiglie e i giovani hanno tanto bisogno».
Oggi si attendono programmi e volti delle altre tre liste.
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