Atri, lascia la casa in affitto e ruba i mobili

2 Dicembre 2018

Donna finisce a processo con l’accusa di appropriazione indebita: dopo lo sfratto porta via divani e letti

ATRI. Quando ha dovuto lasciare la casa in affitto, in seguito ad una procedura di sfratto, ha pensato di andarsene portando via anche i mobili. Ha lasciato solo la cucina nell’appartamento locato già arredato. È con l’accusa di appropriazione indebita che una donna di 60 anni, titolare del contratto di affitto, è finita a processo con una citazione diretta firmata dal pm Laura Colica. E davanti al giudice onorario di tribunale Enrico Pompei è stata la testimonianza del proprietario dell’abitazione a fare la cronaca della vicenda.
L’uomo, un professionista napoletano che aveva acquistato l’abitazione durante gli anni in cui uno dei figli era studente universitario in Abruzzo, ha raccontato che non riusciva a credere ai suoi occhi quando, una volta arrivato nella cittadina ducale per vedere le condizioni in cui si trovava l’appartamento, nell’aprire la porta si è accorto che in casa non c’era rimasto più nulla. Solo la cucina. Ed è stata la sua denuncia a far scattare le indagini delle forze dell’ordine che hanno accertato come a portare via i mobili fossero stati gli inquilini, ovvero la donna e la sua famiglia. Così si legge nel decreto di citazione diretta a giudizio: «In qualità di inquilina presso l’immobile, lasciando l’abitazione a seguito di sfratto, si appropriava indebitamente dei complementi d’arredo e di alcuni suppellettili, in particolare: due camere da letto complete, alcuni quadri affissi alle pareti, un televisore, un divano letto, un lampadario, piatti e stoviglie varie, prelevandoli dall’abitazione e non restituendoli al legittimo proprietario».
Nel corso dell’ultima udienza davanti al giudice tra i testi ascoltati anche alcuni ragazzi, amici dei figli dell’imputata, che durante il trasloco diedero una mano. «Noi non sapevamo di chi fossero i mobili», hanno raccontato, «ci hanno chiesto una mano e per amicizia non ci siamo tirati indietro».
Le successive indagini svolte dalle forze dell’ordine dopo la denuncia avrebbero accertato che i mobili portati via sono finiti nella nuova abitazione in cui la famiglia è andata a vivere. Prossima udienza a febbraio.(d.p.)
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