Atri, Marcone: i voti persi nelle frazioni pesano sul risultato

ATRI. Sulla sconfitta del candidato di centrosinistra Giammarco Marcone ha pesato, come dichiarato da lui stesso pochi istanti dopo le elezioni, la flessione registrata da parte del centrosinistra in...
ATRI. Sulla sconfitta del candidato di centrosinistra Giammarco Marcone ha pesato, come dichiarato da lui stesso pochi istanti dopo le elezioni, la flessione registrata da parte del centrosinistra in frazioni come Fontanelle. Il borgo, nella tornata dello scorso anno, era risultata baluardo della lista di centrosinistra di Alfonso Prosperi e che quest’anno ha visto invece una netta crescita di preferenze per il centrodestra guidato dal rieletto sindaco Piergiorgio Ferretti.
«Non voglio assolutamente attribuire colpe», spiega Marcone, uscito sconfitto con 235 voti di scarto, «su Fontanelle c’è stato questo dato anomalo, ma dovremo lavorare per ridurre le divisioni tra frazioni e centro». Ad Atri capoluogo, invece, c’è stata un’evidente crescita di preferenze per il centrosinistra. «Bisogna lavorare per ricucire questo strappo con le frazioni», prosegue Marcone, « e soprattutto buttare le basi per recuperare anche il rapporto con le frazioni che è come se si sentissero un po’ avulse dal territorio». Bene la crescita in Atri capoluogo, ma per Marcone, che nel prossimo quinquennio guiderà l’opposizione, sarà essenziale lavorare per un’identità unica di tutto il territorio comunale. «Con tutte le difficoltà del caso», evidenzia l’ormai ex aspirante sindaco, «la politica e i partiti faranno eventualmente poi le valutazioni e le analisi, ma noi che in questo momento abbiamo questo ruolo di consiglieri, seppure di opposizione, dobbiamo cercare di lavorare per recuperare i rapporti. Non è possibile che le comunità residenti nelle frazioni vedano Atri come un qualcosa di estraneo». (e.c.)

