Atri, nell'auto in fiamme trovato un cadavere carbonizzato

20 Giugno 2015

I vigili del fuoco sono intervenuti all'interno dell'area di un capannone agricolo di contrada Villa Bozza, non immaginavano di trovare un morto nell'abitacolo. La vittima un parente del proprietario dei terreni che lavorava all'ospedale

ATRI. Un cadavere carbonizzato è stato trovato la notte scorsa all'interno del recinto di un'azienda agricola a Valle Piomba, in contrada Villa Bozza, al confine tra Castilenti e Atri, in provincia di Teramo. L'uomo - Luciano Mattucci Breccione, 63 anni di Atri, parente del proprietario e dipendente amministrativo all'ospedale di Atri, padre di due figli - poco prima delle ore 23 di ieri ha aperto il cancello dell'azienda, è entrato e poi ha rigirato l'auto come se dovesse riuscire. In realtà si è fermato nell'aia antistante il capannone e, secondo una prima sommaria ricostruzione dei vigili del fuoco, si è cosparso dalla testa di liquido infiammabile, dandosi fuoco. Qualcuno, vedendo le fiamme sollevarsi dall'interno dell'area, ha avvisato il proprietario del capannone, il quale a sua volta ha dato l'allarme ai vigili del fuoco. Prontamente intervenuti, i vigili del fuoco hanno spento le fiamme e mai avrebbero immaginato di trovare dentro l'auto un cadavere carbonizzato. L'uomo da circa un anno si era separato dalla moglie e sembra soffrisse di depressione, ma i carabinieri della Compagnia di Giulianova e della stazione di Atri e Castilenti attendono il risultato della perizia dei vigili del fuoco prima di ufficializzare la tesi del suicidio.

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