Atri ottiene i fondi per riqualificare gli edifici in disuso

23 Luglio 2021

Le ex scuole di due frazioni torneranno a ospitare gli alunni mentre l’ex carcere sarà riconvertito in case popolari

ATRI. Il Comune di Atri è destinatario di poco più di due milioni di euro provenienti dal bando emanato dal ministero delle Infrastrutture e intitolato “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”. Il progetto inoltrato dalla città ducale si è classificato al 16esimo posto sui 271 finanziati. I fondi saranno impiegati per la riqualificazione dei seguenti immobili di proprietà del Comune: l’ex scuola elementare a Santa Margherita; l’ex scuola elementare e l’ex centro diurno anziani di Casoli di Atri; l’ex carcere e la porzione di fabbricato del palazzo sucale che sarà sede di associazioni culturali e sociali.
A Santa Margherita l’idea da cui prende le mosse l’intervento è quella di rimodulare l’utilizzo della ex scuola rurale mista al fine di riportarla alla destinazione scolastica originaria. Quindi al piano terra verrà riportata la sezione locale della scuola per l’infanzia, mentre al piano superiore si lavorerà per rifunzionalizzare gli ambienti al fine di creare un polo attrattivo per le associazioni culturali e sociali della frazione. A Casoli di Atri lo scopo dell’intervento è quello di riutilizzare le due strutture pubbliche al fine di raggruppare le scuole primarie, secondarie e dell'infanzia in un’unica area, e al tempo stesso creare una struttura con 12 alloggi sociali, anche in co-housing, con particolare attenzione agli anziani. Ad Atri capoluogo il recupero dell’ex carcere vedrà la riqualificazione e il completamento dell’intero immobile che sarà destinato ad alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’intervento è caratterizzato da una conservazione architettonica dell’involucro mediante ristrutturazione.
Finanziata anche l’attività di progettazione per la realizzazione del percorso “Cerrano Route”, che ha come obiettivo il potenziamento della rete della mobilità pubblica a impatto energetico zero e il potenziamento della rete della “mobilità dolce” con particolare attenzione al completamento della ciclopedonale esistente. L’idea è un percorso che parte da Silvi, nei pressi della foce del torrente Piomba, attraversa tutto il lungomare di Silvi fino ad arrivare al ponte di legno ciclo/pedonale che introduce nella pineta del Cerrano, poi attraversa l’Area marina protetta e tutto il lungomare di Pineto per proseguire a Scerne fino alla foce del fiume Vomano, dove comincia a risalire in direzione di Casoli di Atri. «Ora che il progetto è stato finanziato potremo realizzare numerosi interventi sul nostro territorio. Un ringraziamento va alla Regione Abruzzo per la lungimiranza dimostrata», commentano il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Atri, Piergiorgio Ferretti e Domenico Felicione.
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