Atri, patto tra i gruppi di opposizione

18 Novembre 2018

D’ora in poi faranno azioni congiunte contro l’amministrazione Ferretti «che non sta facendo nulla per il territorio» 

ATRI. Ad Atri l’opposizione si compatta per contrastare le scelte della maggioranza del sindaco Piergiorgio Ferretti. Il patto siglato giovedì scorso dopo una riunione determina un “serrate le file” tra i partiti e movimenti della minoranza, in particolare tra Abruzzo Civico Atri (coordinato da Michele Capanna Piscè), Rinascimento Atriano (coordinato da Antonio Lancianese), Partito Democratico (Alfonso Prosperi), Movimento 5 Stelle (Massimiliano Concetti), Atri Civica (Giammarco Marcone e Paolo Basilico) e Prima Atri (Ugo Giuliani). Lo scopo è quello di parlare una voce unica contro le scelte dell’amministrazione andata al potere circa cinque mesi fa.
In una nota congiunta l’opposizione scrive: «L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e franchezza ed è servito per fare una disamina sull’attività della giunta Ferretti/Astolfi che, dall’inizio del suo insediamento, non ha prodotto nessun atto utile allo sviluppo del nostro territorio. Non sono riusciti nemmeno a garantire il quotidiano, c’è un muro davanti alle diverse richieste di documenti e interrogazioni che proponiamo». La nota prosegue: «Atri manca di una vera guida politica, che possa rispondere giornalmente ai tanti problemi, manca un vero piano di sviluppo sostenibile per il turismo che non può essere soltanto l’albergo diffuso, termine astratto e poco significante». L’elenco delle inefficienze secondo l’opposizione prosegue: «Atri ha un tasso di disoccupazione tra i più alti della provincia di Teramo, lavori interminabili nelle strutture scolastiche, un trasporto scolastico con molti mezzi obsoleti e al limite della sicurezza, aree verdi nel più profondo degrado, strutture sportive fatiscenti; strade comunali dove, da anni, non si effettua una vera manutenzione ordinaria a parte qualche asfalto, una pubblica illuminazione con gravi disfunzion. Poi c’è la mancanza di rapporti con gli enti sovracomunali».
La nota dei consiglieri di minoranza si conclude così: «Da questa disamina è emersa la volontà congiunta di spronare gli amministratori ad aprire un serio confronto con noi nell’interesse dei cittadini».
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