Atri, polemica social sul centro pedonale

ATRI. Commercianti e residenti divisi ad Atri sulla chiusura del centro storico alle auto. Dopo la presa di posizione dell’associazione “Atri da Vivere” guidata da Gabriele Di Ridolfi, che prima...
ATRI. Commercianti e residenti divisi ad Atri sulla chiusura del centro storico alle auto. Dopo la presa di posizione dell’associazione “Atri da Vivere” guidata da Gabriele Di Ridolfi, che prima delle elezioni ha esortato i candidati a non bloccare il traffico nella zona, si sono scatenate reazioni sui social.
Maurizio Seconetti fa sapere tramite Facebbok che «sono propenso a chiudere nei mesi estivi, occorre regolamentare l’accesso come nei paesi del nord, non bisogna scartare a priori l'ipotesi». Enrico Della Sciucca aggiunge: «Il centro di Atri invaso dalle macchine perde ogni suggestione, basterebbe chiudere 200 metri per restituire al centro storico tutta la sua poesia!». Segue Lucia Pavone: «Atri è piccola e farsi 700 metri di corso a piedi non ha mai ucciso nessuno». Un commerciante però fa notare che «prima di pensare alla chiusura bisogna pensare ai parcheggi». Proprio su tale considerazione interviene il neo assessore ai lavori pubblici ed ex sindaco Gabriele Astolfi. «La vivibilità del centro storico sarà una delle priorità che analizzerà la nuova amministrazione insieme al cartellone estivo. Applicheremo per ora la stessa regola degli altri anni. Dalle 18.45 in poi il centro sarà chiuso al transito per lasciare libero il percorso pedonale per i turisti che vogliono visitare Atri. Occorrerebbe rendere fruibile il parcheggio del fosso della Stufa con l’aiuto della sovraintendenza, perché c’è un vincolo ambientale. La chiusura al traffico», conclude Astolfi, «sarà comunque concertata con commercianti, residenti e associazioni».
Domenico Forcella
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