Atri, riapre il bar dell’ospedale

I vertici della Asl inaugurano il locale ristrutturato, rimasto chiuso per un anno
ATRI. Inaugurato ieri mattina il bar dell’ospedale di Atri. Una cerimonia senza pretese per la riapertura del locale all’interno del San Liberatore, chiuso dal 16 maggio 2014.
Al taglio del nastro ieri c’erano il direttore generale Roberto Fagnano, quello amministrativo Maurizio Di Giosia, quello sanitario Maria Mattucci – che ha giocato in casa, essendo stata per anni direttore del presidio atriano – accanto al sindaco della cittadina Gabriele Astolfi.
La gestione del bar è stata affidata con una nuova gara, che è stata aggiudicata alla “Gestioni Romito srl” con sede legale a Campobasso. Il valore del contratto, di durata quinquennale, è di 331mila euro Iva esclusa (si tratta del canone che la Asl incasserà), con possibilità di rinnovo per un ulteriore triennio, qualora la Asl decida per la proroga. In questo caso le entrate per la Asl saranno di 198.600 euro più Iva.
Indubbiamente la riapertura del bar al pianterreno dell’ospedale ripristina un servizio molto utile ai degenti e anche ai visitatori.
«Il bar mancava da un anno al San Liberatore e abbiamo voluto ripristinare il servizio, seppur tra tante difficoltà. In tutti gli ospedali è un punto di riferimento oltre che i pazienti, anche per i visitatori», commenta il direttore generale Roberto Fagnano. Certamente finora il personale, i pazienti e i loro parenti si dovevano “accontentare” dei distributori automatici di bevande e snack, mentre adesso hanno un bar ristrutturato, dotato di nuove attrezzature e anche con alcuni tavolini e sedie.
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