Atri, scattano i divieti per l’alcol I commercianti: «È una mazzata»

7 Dicembre 2022

In occasione dei Faugni, il sindaco vieta la vendita di bevande con più di 6 gradi: «Prevenire violenze» Pallini (associazione negozianti): «Restrizione emessa in ritardo, tante attività hanno già fatto scorte»  

ATRI. Per la notte dei Faugni il Comune di Atri impone il divieto di vendita vino e superalcolici. Nei locali si potranno consumare, in sostanza, solo birre leggere e analcolici. È quanto stabilito nell’ordinanza firmata ieri dal sindaco Piergiorgio Ferretti. «Al fine di evitare situazioni di degrado che potrebbero determinare episodi di violenza legati all’abuso di sostanze alcoliche», spiega il provvedimento, «si ritiene di vietare, nel centro storico di Atri, la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche con tasso alcolemico superiore ai 6 gradi dall’una dell’8 dicembre fino al termine della manifestazione». Ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa fino a 500 euro. L’ordinanza fa menzione della nota dello scorso 2 dicembre emessa dalla questura che invita all’adozione del divieto ai pubblici esercizi del centro storico atriano di vendere per asporto e somministrazione bevande alcoliche nella nottata dei Faugni.
Sulla misura interviene la presidente dell’associazione commercianti Federica Pallini. «Non voglio entrare nel merito, sono decisioni legate a questioni di sicurezza», afferma, «ma i commercianti non l’hanno presa bene perché la decisione è arrivata in pratica il giorno prima dell’evento, quando i titolari delle attività hanno già fatto gli acquisti. Non reputo la restrizione idonea, soprattutto per una manifestazione che manca da due anni a causa della pandemia. Sicuramente ci saranno controlli da parte delle forze dell’ordine». Luciano Alonzo, di “Promoeventi”, organizzatore dell’iniziativa, si sottrae alla polemica. «Curiamo solo l’aspetto artistico-culturale dell’evento», si limita a dire, «non entriamo in una questione che non è di nostra competenza». La protesta corre sui social, «È una mazzata per il commercio atriano», afferma Pasquale Matricciani, titolare di un’attività in centro, «una presa in giro per chi ha acquistato merce e per i clienti». Il Comune ha comunicato il Coc aprirà domani alle 19 e il numero da fare in caso di emergenza è lo 085 8791244.
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