Atri, scontro sui lavori in centro

I residenti contestano l’uso di cemento tra le mattonelle in porfido dei pavimenti
ATRI . Non si placano le polemiche per le modalità con le quali il Comune sta provvedendo al rifacimento degli asfalti e delle pavimentazioni in alcune zone del centro storico e nelle adiacenze delle chiese ad Atri. Alle proteste dei giorni scorsi circa la lamentata cementificazione della antica scalinata del santuario di Santa Rita, con conseguente replica dell’amministrazione, se ne aggiungono altre inerenti l’uso di cemento come collante tra mattonelle di porfido nei pressi della chiesa di Sant’Agostino. La denuncia parte dal residente Vincenzo Melchiorre Ricci. «La ditta che ha sventrato il sagrato della chiesa di Sant’Agostino che risale al XV secolo, non avendo nessuna attenzione e soprattutto nessun rispetto per il luogo ha pensato bene di usare materiale improprio per delle manutenzioni superficiali», afferma, «dove sono i controllori? Dove sono i delegati e i tecnici degli uffici preposti a garantire il giusto svolgimento dei lavori? Atri va difesa e non offesa». Il cittadino allega fotografie che attestano le modalità di esecuzione dei lavori. L’amministrazione comunale da parte sua, nel commentare i lavori in corso in piazza Santo Spirito adiacenti al Santuario di Santa Rita ha categoricamente rigettato al mittente le accuse facendo notare che la Soprintendenza non è stata interpellata perché l’intervento è escluso da autorizzazione paesaggistica come prevede la legge. Lo scontro, dunque, è destinato a proseguire. (d.f.)

