Atri, tante manifestazioni ma pochissimi parcheggi

3 Agosto 2018

Turisti attratti dal ricco programma, ma scoraggiati dalla carenza di posti auto Ferretti: «Puntiamo ad allestire un’area per la sosta a ridosso del centro storico»

ATRI. Atri scoppia di eventi ma per chi vuole frequentarli parcheggiare diventa un’odissea. La protesta nasce proprio dai turisti interessati a concerti, mostre, spettacoli teatrali e sagre, ma che rinunciano a parteciparvi al pensiero di dover girare attorno alla città senza trovare un posto per l’auto.
«Atri si sta svegliando molto dal punto di vista turistico ma non gode di un sufficiente numero di parcheggi», spiega uno di loro, «in alcuni casi bisogna addirittura fermarsi in zona ospedale e raggiungere il centro città a piedi: il bus navetta c’è solo durante i grandi eventi». Corso Adriano nei questi mesi estivi è chiuso al traffico dalle 19 e la ricerca del fatidico posto auto si svolge snelle vie interne, attorno alle mura e sul belvedere nord. I pullman in arrivo sono costretti a far scendere i visitatori davanti al piazzale dell’hotel Du Parc per poi sostare nello spazio antistante il cimitero monumentale. Sulla situazione viabilità interviene il primo cittadino Piergiorgio Ferretti. «La problematica connessa alla realizzazione di un parcheggio a ridosso del centro storico è uno dei punti fondamentali del nostro programma», afferma, «l'amministrazione precedente aveva già realizzato un progetto nella zona dei campi da tennis bloccato dalla soprintendenza ai beni ambientali. Si sta pensando ad altre soluzioni, che richiederebbero tempi più brevi».
Il sindaco precisa che «tuttavia, per le grandi manifestazioni, ci sarà sempre il bus navetta di collegamento». Tra gli ultimi eventi in città che hanno fatto emergere la scarsità dei posti auto e che hanno attratto migliaia di visitatori è stata la serata dedicata ad “Atri a tavola”. Un altro banco di prova ci sarà nei prossimi tre giorni con l’International Blues Festival. L’assessore al turismo Domenico Felicione fa notare comunque che «il problema della sosta non c’è solo in estate ma anche in inverno: per esempio il lunedì, quando le scuole sono aperte e c’è anche il mercato».
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