Atri, un’altra giornata coi rubinetti a secco

Nuova rottura alla condotta del Tavo. Scuole aperte, ma proteste per l’acqua sporca nei serbatoi
ATRI. «Siamo sull’orlo di una crisi di nervi» . Questo il commento di un residente di Atri dopo l’ennesimo blocco idrico verificatosi nella notte di martedi e durato fino alla tarda serata di ieri, in alcune zone fino a notte tarda. Oggi si vedrà. In città c’è di nuovo lo spettro di rimanere a secco. Acqua che va e viene senza certezze. Ricordiamo che ormai sono oltre otto i giorni di blocco idrico totale. Il distacco questa volta è stato causato da una nuova rottura dell’adduttrice “Tavo Nord” in contrada Colli e contrada Riga di Farindola. In una nota l’Aca ieri informava la popolazione dell’avvenuta riparazione. Ecco i Comuni che sono stati di nuovo interessati al disservizio: Atri, Città Sant’Angelo, Elice, Castilenti, Montefino, Castiglione ,Farindola, Penne (C.da Villa Degna, Collemaggio, Colle Trotta e Mallo), contrade di Arsita e Bisenti.
Il problema della mancanza d’acqua ieri ha creato disagi anche in diverse scuole della città. Numerose le proteste da parte degli studenti dell’Iti che hanno dovuto usare bagni senza possibilità di scaricare, con un evidente disagio di carattere igienico. Una studentessa su facebook scrive: «I serbatoi della scuola sono vecchi e mal collaudati. Dai rubinetti usciva poca acqua color ruggine che non è buona nemmeno per lavarsi le mani. E’ uno schifo». Un altro studente fa sapere: «L’acqua che usciva ieri era gialla, evidentemente i serbatoi sono senza manutenzione. Il Comune prima di riaprire i plessi dovrebbe controllare che tutto sia in sicurezza in tema di igiene» .Dal sito del Comune ieri una precisazione sulla questione: “ Le classi e i bagni sono stati lavati e puliti con acqua fornita da autobotti. I serbatoi degli edifici scolatici comunali sono stati riempiti». (d.f.)
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