Atri, vandali danneggiano la statua della Madonna

23 Ottobre 2017

Presa di mira nella notte la cappella esterna alla chiesa di San Francesco Il sindaco: «Un gesto deplorevole e da imbecilli». Al setaccio le telecamere

ATRI. Dice il sindaco Gabriele Astolfi: «Voglio sperare sia solo una bravata, che sia stato solo un gesto da imbecilli e niente che abbia a che fare con i simboli religiosi». Perchè da ieri quell’immagine della statua della Madonna a terra con le mani staccate fa il giro dei social con il suo carico di riprovazione e sdegno. Come quello dei fedeli che ieri mattina, nel recarsi alla prima messa domenicale nella centralissima chiesa di San Francesco, sono stati tra i primi ad accorgersi di quello che era successo nella piccola cappella che si trova sotto le scalinate della storica chiesa.
Nella notte qualcuno è entrato, dopo aver forzato il cancelletto, e ha buttato a terra e danneggiato la statua di marmo. Nella caduta le mani sono andate in frantumi e questo particolare all’inizio ha fatto pensare che fossero state volutamente tagliate allungando così ombre ancora più inquietanti sul gesto. Con il passare delle ore anche questo particolare è stato chiarito. «Le mani», spiega il primo cittadino tra i primi ad arrivare sul posto, «si sono spezzate nella caduta della statua. Abbiamo già contattato un artigiano per farle sistemare».
E mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per fare chiarezza, l’amministratore fa affidamento sulle immagini catturate dalle telecamere di alcuni sistemi di videosorveglianza che si trovano proprio in corso Elio Adriano. «Ci sono delle telecamere proprio davanti alla chiesa e nelle prossime ore visioneremo le immagini augurandoci di poter trovare dei filmati utili alla identificazione di chi ha agito», dice a questo proposito Astolfi, «certo è che questo brutto e deplorevole episodio testimonia ancora una volta l’importanza di implementare il sistema di videosorveglianza nelle città, cosa che noi stiamo facendo». E per tutta la giornata di ieri davanti alla piccola cappella è stato un via vai di cittadini legati da un rapporto di fede e di tradizione a quella statua che si trova lì da decenni. «C’è un rapporto affettivo con tutti i cittadini atriani», conclude il sindaco, «quella statua si trova lì da tantissimi anni e ogni giorno sono decine le persone che si fermano a recitare una preghiera».
Tanti anche i post di sdegno sui social. Dagli amministratori ai cittadini: tutti hanno condannato il gesto vandalico. Va ricordato che ad Atri, qualche anno fa, venne decapitata la statua del Bambinello nel tradizionale allestimento. (d.p.)
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