Atri, verde e incuria soffocano la fontana archeologica

ATRI. Fonte Fontacciano, ad Atri, è soffocata dalla vegetazione spontanea. È una delle 14 fontane archeologiche della città ducale che si incontra sulla strada interpoderale che dal cimitero...
ATRI. Fonte Fontacciano, ad Atri, è soffocata dalla vegetazione spontanea. È una delle 14 fontane archeologiche della città ducale che si incontra sulla strada interpoderale che dal cimitero monumentale scende verso Colle Maralto. Giorni fa un cittadino, Vincenzo Melchiorre Ricci vi ha fatto visita e sui social ha scritto: «Qui le donne del quartiere di San Domenico andavano a prendere l'acqua fresca, che era buona per cucinare e anche da bere, lo stato della fontana storica ora è nel pieno disinteresse e nell’incuria, la cura del territorio e soprattutto la valorizzazione del patrimonio culturale andrebbe sicuramente salvaguardato e portato all'attenzione di un turismo tutto da ricostruire». Il cittadino ha realizzato anche una serie di fotografie che evidenziano come la fonte si presenti con vasche completamente invase da rovi che fuoriescono anche da dove sgorga l’acqua.
Le fontane archeologiche di Atri sono ben conosciute anche per la loro struttura che si rifà a un sistema idrico inventato in Persia tremila anni fa, costituito da canali sotterranei che raccolgono l'acqua per captazione risorgimentale e che alimentano le fonti perennemente. (d.f.)
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