Atri, via libera al bilancio 2023

2 Agosto 2023

Documento approvato in consiglio. Rompicapo: servizi senza aumentare le tasse

ATRI. Approvato nel consiglio comunale di lunedì sera, entro i termini di legge che sono stati prorogati al 31 luglio, il bilancio di previsione riferito alle annualità 2023/2025. Il via libera è arrivato con gli undici voti favorevoli della maggioranza contro i tre contrari dei consiglieri di opposizione. Nessun nuovo debito fuori bilancio per il Comune di Atri e un futuro verso il continuo miglioramento grazie alla copertura dei debiti degli anni scorsi e senza l’eliminazione di servizi fondamentali per i cittadini, mantenuti sostanzialmente alle stesse cifre e quindi senza pesare ulteriormente sulle tasche dei fruitori.
Sono rimaste invariate, rispetto a quelle degli anni precedenti, le aliquote dei tributi locali. Tutto questo «per andare incontro alle persone che con la pandemia e la crisi energetica hanno sofferto negli ultimi due o tre anni», come sottolinea proprio l’assessore al bilancio, prossima all’ingresso in consiglio regionale, Federica Rompicapo. «Il parere su questo bilancio è positivo, anche il revisore dei conti ha espresso parere favorevole», prosegue l’amministratrice, «nei prossimi anni andrà sempre meglio. Vedendo anche i bilanci precedenti, posso dire che il Comune di Atri va sempre verso il meglio». Nessun nuovo debito fuori bilancio dunque, nonostante permangano alcune difficoltà di liquidità per le casse comunali visti gli accantonamenti non utilizzabili fino all’estinzione dei disavanzi delle annualità precedenti. Sarà comunque pagata l’ultima quota del disavanzo riferito all’annualità 2020, nello specifico 146.085,31 euro che erano da coprire in tre anni, cosa che darà maggior respiro all’ente a partire dal 2024. «Quindi per il prossimo anno dovremmo essere più sollevati», spiega Rompicapo, «considerando anche tutti i finanziamenti del Pnrr ottenuti dal Comune che ammontano a circa 30 milioni di euro», ma comunque non a bilancio.
L’amministrazione continuerà inoltre a garantire servizi di assistenza scolastica, in favore dei minori (asili nido e centri per l'infanzia), servizi per disabili nelle scuole dell’obbligo e domiciliari anche per gli anziani, ma anche le numerose manifestazioni culturali estive e quelle autunnali come gli eventi teatrali «nonostante», come si legge nella relazione dell'assessore Rompicampo, «l'ingente ammontare degli accantonamenti che è stato necessario garantire» e senza un aumento dei costi per il cittadino. (e.c.)