Attentato alla pizzeria con una bomba

6 Febbraio 2020

L’ordigno esplode davanti alla cucina del locale Anima Concept. I titolari: «Non ci fermiamo, vogliamo riaprire subito»

ROSETO. Un boato a svegliare i residenti della zona e a danneggiare la pizzeria Anima Concept Pizza di Roseto.È successo intorno alle 4 di ieri quando un ordigno, molto probabilmente una bomba carta, è stata fatta esplodere davanti all’ingresso della cucina del locale che si trova sulla statale Adriatica, nella zona nord, e che è stata inaugurata appena nel novembre scorso. Ingentissimi i danni visto che l’esplosione ha danneggiato le vetrate di due ingressi, oltre ad un frigorifero che ha fatto da scudo ad altre componenti della cucina, evitando conseguenze peggiori. Parzialmente distrutte anche le persiane di un appartamento del piano superiore, oltre ad alcuni muri imbrattati a causa dello scoppio.
Le telecamere del sistema di videosorveglianza hanno ripreso una figura che si allontana. I carabinieri, intervenuti sul posto con il comandante del reparto operativo provinciale Luigi Dellegrazie, escludono al momento una pista legata al racket o a richieste estorsive. L’attenzione sembra concentrarsi sull’ipotesi di una ritorsione legata all’ambiente commerciale. Secondo i tre titolari della pizzeria si tratterebbe di un atto mirato a colpire la loro attività. «Alle 3.53 è scattato l’allarme collegato con i nostri cellulari», dice Luca Valle, uno dei soci del locale, «all’inizio pensavamo più ad un problema derivante dal vento perchè era inimmaginabile per noi ipotizzare una cosa del genere, non essendoci oltretutto nulla di prezioso da rubare». I proprietari hanno inoltre ribadito più volte, anche ai carabinieri, di non aver mai ricevuto nessuna minaccia o richiesta estorsiva.L’intenzione dello staff di Anima Concept è quella di riaprire non appena otterranno il nulla osta dagli inquirenti. «Cercheremo di tornare operativi nel minor tempo possibile», dice Valle, «ci dispiace ancor di più per quanto verificatosi perché sono state danneggiate abitazioni di persone che non avevano nessuna colpa. Speriamo di poter sapere presto cos’è realmente successo». L’episodio ha destato turbamento nella città. Il sindaco Sabatino Di Girolamo ha detto: «Certamente se la tesi della pista dolosa fosse confermata sarebbe davvero un duro colpo per la città perché significherebbe che si è in presenza di un grave atto di criminalità», ha dichiarato il primo cittadino, «di sicuro non si è abbassata la soglia della nostra attenzione come testimoniano gli investimenti fatti sulle telecamere, le richieste di rinforzo di uomini che facciamo costantemente e le battaglie politiche condotte in passato sul commissariato di polizia».
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