«Attenti ai vaccini, ma non sono no vax»
TERAMO. Rigetta la definizione di no vax, ma il tema dei vaccini è sicuramente uno di quelli che le sta più a cuore. Ed è questa una delle principali battaglie condotte in questi anni da Maria di...
TERAMO. Rigetta la definizione di no vax, ma il tema dei vaccini è sicuramente uno di quelli che le sta più a cuore. Ed è questa una delle principali battaglie condotte in questi anni da Maria di Domenico, 46 anni, due figli, candidata per la Lega nel collegio di Teramo ed ex assessore al sociale del Comune di Torricella, oltre che referente locale, da anni, del movimento che difende la libertà di scelta terapeutica e vaccinale da anni. «Non sono una no vax, ci tengo a precisarlo», spiega la candidata, «ma sono per la libertà di scelta. Non può essere un obbligo imposto dallo Stato a ripercuotersi sui bambini. Quella sui vaccini è una mia battaglia personale e per questo mi prodigo a fare informazione». Di Domenico, che non vuole trasformare la questione in un terreno di scontro politico, sottolinea come lei sia si a favore dei vaccini, ma valutando ogni singolo caso. «I danneggiati da vaccino esistono e sono tantissimi, ma anche se fosse solo uno la questione non cambierebbe», continua Di Matteo, «perché ogni bambino è tutto per la sua famiglia. Per questo bisogna fare informazione, prevenzione e ridare ai pediatri il loro ruolo».
Quella sui vaccini non è comunque l’unica tematica cara alla candidata della Lega, che sottolinea come abbia scelto di candidarsi con il partito di Salvini in quanto l’unico che rispecchi in pieno i suoi valori. «Prima gli italiani, la famiglia, la disabilità l’istruzione», sottolinea la candidata alle regionali, «bisogna rivalutare tutti quei valori e situazioni che oggi in questo paese hanno raggiunto i minimi storici». Tante le priorità sul tappeto, secondo Di Domenico. «Questa è una regione che viene fuori da anni di immobilismo», conclude, «c’è la questione della ricostruzione, quella delle infrastrutture, della viabilità, del turismo. E soprattutto è necessaria una rivalorizzazione dell’umano. Quando sarò eletta sarò a fianco dei più deboli. Voglio essere la voce di chi voce non ha». Tra le emergenze da affrontare, soprattutto in provincia di Teramo, secondo la candidata, quella del lavoro. «Quello che mi rappresentano di più i cittadini durante gli incontri sul territorio», conclude Di Domenico, «è proprio la mancanza di lavoro, che interessa non solo i nostri giovani, spesso costretti ad emigrare per realizzarsi, ma anche i 40-50enni».(a.m.)
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