«Attenti alle ditte che curano le pratiche»

22 Novembre 2018

TERAMO. Sono spuntate come funghi agenzie che si occupano di assistenza nella gestione delle pratiche dell’assistenza sanitaria integrativa: Fim Cisl e Fiom Cgil mettono in guardia i lavoratori.«Negli...

TERAMO. Sono spuntate come funghi agenzie che si occupano di assistenza nella gestione delle pratiche dell’assistenza sanitaria integrativa: Fim Cisl e Fiom Cgil mettono in guardia i lavoratori.
«Negli ultimi tempi, in provincia di Teramo, stanno nascendo società private che offrono assistenza ai lavoratori per la gestione delle pratiche legate all’assistenza sanitaria integrativa di derivazione contrattuale (fondo Mètasalute, E.B.M salute, San.arti, Faschim, Fondoest, eccetera)», scrivono i due sindacati, «l’assistenza fornita da queste società è a pagamento: oltre ad un’iscrizione annuale da pagare al momento della sottoscrizione del contratto, chiedono anche una percentuale sulle somme recuperate. I fondi sanitari integrativi di derivazione contrattuale sono nati all’interno delle contrattazioni fatte dalle organizzazioni sindacali, nel rinnovo dei contratti, per garantire a lavoratrici e lavoratori un migliore accesso alle prestazioni sanitarie, non certo per far guadagnare consulenti privati. Le organizzazioni sindacali, inoltre, si fanno carico di monitorare la gestione dei fondi, evitando che possano nascere speculazioni o sprechi, e di tentare di far correggere errori, inefficienze e ritardi, che talvolta si creano».
E di conseguenza, secondo Fim e Fiom «non è possibile che uno strumento di questa natura ed importanza, diventi la scusa per qualcuno per delegittimare l’operato delle organizzazioni sindacali e per guadagnare sulle spalle dei lavoratori». Da qui l’invito ai lavoratori: affidarsi, per la gestione delle attività dei fondi, così come per tutte le altre questioni legate al mondo del lavoro, «a chi se ne occupa quotidianamente e senza interessi occulti: le organizzazioni sindacali, a partire dalle delegate e dai delegati presenti nei posti di lavoro».