«Attenti, è pericoloso potare gli alberi a cui non serve»

ROSETO. Quante sarebbero le ditte esterne incaricate? E' stato predisposto un bando specifico per questa prima trance di lavori per la potatura di diverse piante del territorio rosetano? Sono solo...
ROSETO. Quante sarebbero le ditte esterne incaricate? E' stato predisposto un bando specifico per questa prima trance di lavori per la potatura di diverse piante del territorio rosetano? Sono solo alcune domande che l’associazione Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggio) pone all’amministrazione comunale di Roseto, che recentemente ha dato il via a un imponente piano di potatura di circa 1200 piante per una spesa totale di 35 mila euro.
Conalpa critica alcune scelte, per esempio la decisione di potare piccole alberature, tralasciando invece zone come la pineta Celommi, la villa comunale e la pineta Savini, dove sono presenti molti alberi a rischio crolli. «E’ prioritario intervenire su piccole alberature presenti in via Mincio, via Arno, via Rubicone, via Reno, via Tanaro e in via Trasimeno», chiede Conalpa, «l’assessore Petrini sa, dato che conosce questa zona, perché vi risiede, che gli alberi ivi presenti sono poco più che arbusti? Tra l’altro i pini della vicina piazza Ungheria sono stati potati l’anno scorso». L’associazione poi pone l’attenzione sugli interventi previsti sul lungomare. «Le tamerici situate sul lungomare Trieste, lato est, saranno anch'esse interessate da interventi di potatura», dice Alberto Colazilli, presidente di Conalpa,«“Anche questo intervento non è prioritario. Di contro altre palme sul lato opposto e già parassitate e secche necessiterebbero di un intervento di rimozione e bonifica. Ma di questo non si fa menzione nel comunicato. La potatura è un'arte che non si improvvisa, che si apprende dopo anni e anni di studio, e a Roseto si sono visti già troppi danni al patrimonio arboreo».( l.v.)

