Attesa di 5 mesi per un’ecografia

26 Giugno 2016

Protesta una paziente dell’ospedale giuliese: «A pagamento la potrei fare subito, ma non mi sembra giusto»

GIULIANOVA. Ha necessità di fare un’ecografia, ma le danno appuntamento per novembre. E’ quanto si è sentita rispondere una donna giuliese che, dovendo sottoporsi all’esame, si è rivolta, un paio di giorni fa, all’ospedale di Giulianova. Dove, però, le è stato dato appuntamento per novembre. «Chiaramente», ha commentato ironicamente la donna, «se hai un problema, a novembre ti ritrovi direttamente al camposanto. Ma veramente avranno così tanto da fare?». Il problema delle lunghe liste d’attesa non è una novità. Anzi, per alcuni esami, fino a qualche tempo fa, i pazienti dovevano aspettare anche una anno. La polemica, comunque, si è riaccesa in un attimo. In molti hanno risposto su Facebook alla signora facendo esempi personali: per un esame all’occhio all’ospedale di Teramo, ad esempio, si può attendere altrettanti mesi o anche di più e così via. In molti, hanno ribadito il concetto che, per fare visite subito, basta rivolgersi a uno studio privato, pagando solo qualche euro in più del ticket. «Sì ok», ha ribattuto la donna, «i posti privati dove andare lì conosciamo tutti, ma Giulianova dovrebbe essere il top e invece non è così. Perché dovrei andare privatamente quando abbiamo un ospedale? Quello che sta succedendo è veramente squallido». Il piano di riordino della rete ospedaliera 2016-18 della Regione Abruzzo, comunque, ha previsto per il “Maria santissima dello Splendore” una riorganizzazione che lo porterà a diventare un presidio di base, insieme a Sant’Omero, Atri e Sulmona, mantenendo buona parte dei servizi e dei reparti attualmente in funzione.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA