Atti vandalici, il Comune denuncia

Gli assessori Di Bonaventura e Di Padova presentano un esposto ai carabinieri dopo i danneggiamenti alla Savini e ai Tigli
TERAMO. Scatta la denuncia contro i ripetuti atti vandalici in città. Il Comune ha deciso di chiedere l’intervento dei carabinieri, con un esposto firmato ieri mattina dagli assessori Valdo Di Bonaventura e Stefania Di Padova e dal tecnico Pierluigi Manetta, dopo gli ultimi episodi di danneggiamento e raid notturni registrati nel fine settimana.
I vandali hanno preso di mira l’edificio dell’ex scuola media Savini, sgomberato per inagibilità a seguito dei terremoti a cavallo tra fine 2016 e 2017, e il parco giochi nell’ultimo tratto del giardino dei Tigli tra viale Mazzini e via Di Paolantonio. Nella denuncia i rappresentanti dell’amministrazione cittadina segnalano che, probabilmente sabato notte, il portone d’ingresso dell’ex edificio scolastico è stato sfondato a calci. Non è stata la prima volta che la struttura abbandonata ha attirato l’attenzione dei vandali. Questi, dopo aver forzato il portone, si sono introdotti all’interno della struttura in cui comunque non sarebbero stati riscontrati danni particolarmente gravi.
Lo stesso discorso vale per l’area giochi nei pressi della scuola materna di via Diaz. Alcuni testimoni, tra cui lo stesso Manetta che abita in quella zona, hanno assistito all’incursione notturna di un gruppo di ragazzi. Le strutture destinate ai bambini non hanno subito danni gravi, ma tra vari schiamazzi i giovani autori del raid li hanno utilizzati in modo improprio. «I giochi si sono salvati», sottolinea Di Bonaventura, «ma la prossima volta si romperanno e a quel punto sarà un problema». Per questo gli amministratori e il tecnico comunale hanno segnalato gli episodi in questione ai carabinieri.
Nella denuncia, presentata contro ignoti, viene indicata anche la presenza di tossicodipendenti in piazza del Sole, altro spazio urbano spesso in degrado anche a causa dei rifiuti abbandonati. La richiesta di intervento rivolta ai carabinieri è finalizzata, dunque, non solo a individuare gli autori degli ultimi raid vandalici ma anche a scoraggiare ulteriori o peggiori atti che creano danni al patrimonio pubblico. Nelle settimane passate, infatti, i danneggiamenti hanno fatto registrare una preoccupante impennata. Nel mirino sono finiti non solo beni pubblici, ma anche auto a cui sono stati sfondati i vetri e bucate le gomme. Tra le contromisure messe in campo dall’amministrazione c’è anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Di Bonaventura ricorda in particolare il secondo lotto appena approvato del progetto Paride che in origine era destinato al potenziamento dell’illuminazione pubblica.
Oltre all’installazione di lampadine a led in ottomila punti luce su tutto il territorio è prevista, tramite l’estensione del piano, anche l’attivazione di 42 nuove telecamere da mettere in rete tra polizia municipale e forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza in città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

