Attivata la carta d’identità elettronica

Gli uffici comunali pronti al rilascio del documento valido ovunque per l’espatrio. Arriva in sei giorni a un costo di 22 euro
TERAMO. Gli uffici comunali all’Anagrafe del Comune di Teramo sono pronti al rilascio della carta di identità in formato elettronico. Si tratta di un passaggio annunciato già per il mese di luglio ma che ha subìto ritardi per via dei corsi formazione che il ministero ha dovuto organizzare per il personale e poi a causa del sisma. Ora tutto è pronto per l’attivazione delle nuove carte che in primo momento viaggeranno parallelamente a quelle in formato cartaceo.
Il test di prova è stato effettuato ieri mattina dal sindaco Maurizio Brucchi e dall’assessore al ramo Mirella Marchese nel corso di una conferenza stampa tesa a mostrare i passaggi per l’ottenimento del documento elettronico che contiene anche la traccia delle impronte digitali dell’intestatario e un microchip a radiofrequenza con i dati del titolare. La foto , in bianco e nero, è stampata al laser per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione. Sul retro della carta è riportato anche il codice fiscale come codice a barre.
Brucchi ha chiarito che la nuova carta avrà un costo di 22 euro e 21centesimi puntualizzando che gran parte della somma, cioè 16 euro e 60 centesimi, verrà intascata dal Ministero.
Numerosi i vantaggi, secondo l’assessore Marchese, rispetto al vecchio documento: sulla card sono caricati tutti i dati anagrafici, compresi i certificati di nascita e residenza, inoltre è sicuramente validaper l’espatrio a differenza di quella vecchia che in alcuni Paesi non è riconosciuta. «Tuttavia», puntualizza la Marchese, «va tenuto conto che perviaggi urgenti bisogna provvedere con un certo anticipo poichè dal momento della richiesta agli uffici il ministero impiega sei giorni lavorativi per la trasmissione della carta d’identità. L’utente può scegliere se farsela recapitare a casa o in Comune.
La durata del documento, che va richiesto solo nel caso quello vecchio sia smarrito, deteriorato o in scadenza, varia a seconda delle fascie d’appartenenza: 3 anni per i minori di età inferiore ai 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni e10 anni per i maggiorenni. Il richiedente, potrà fornire subito anche il consenso o il diniego alla donazione degli organi. Da giugno 2015, cioè da quando il Comune ha dato il via alla dichiarazione di volontà, ci sono stati 329 consensi.(m.d.t.)
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