Attraversa la strada, muore investita

Bellante, impiegata di 63 anni e madre di due figli travolta da un’auto: non era sulle strisce. La guidatrice si sente male
BELLANTE. Il terzo incidente mortale in tre giorni sulle strade del Teramano, il quarto in poco più di una settimana, è accaduto ieri intorno alle 16 lungo la statale 80 nel tratto che attraversa l’abitato di Bellante Stazione. Annamaria Cicconi, 63 anni, residente a Bellante, attraversava la strada in prossimità delle strisce pedonali che si trovano davanti al bar Abruzzo 2000 quando è stata travolta da una Opel Corsa che viaggiava in direzione Giulianova guidata da D.G., 67 anni, una donna di Casemolino di Castellalto.
Annamaria Cicconi, sbalzata alcuni metri più avanti dall’impatto, non è morta subito anche se è apparsa gravissima fin dall’inizio. All’arrivo dei soccorritori perdeva sangue dalla testa, ma muoveva braccia e gambe. L’ambulanza del 118 l’ha portata all’ospedale Mazzini di Teramo, ma due ore dopo l’incidente il suo cuore ha cessato di battere. Troppo gravi, evidentemente, le lesioni interne subite nell’urto.
La donna che era alla guida della macchina si è sentita male per lo shock e anche per lei è arrivata sul posto un’ambulanza, che l’ha trasportata al Mazzini. I rilievi sono stati affidati alla polizia stradale e sicuramente il magistrato di turno Andrea De Feis iscriverà la guidatrice dell’Opel Corsa nel registro degli indagati, presumibilmente per omicidio colposo. Secondo i testimoni l’impatto è avvenuto a qualche metro di distanza dalle strisce pedonali, il che escluderebbe a prima vista l’ipotesi più grave di omicidio stradale, ma bisogna ricordare che il codice della strada tutela comunque il pedone, che non può essere investito in alcun caso. Sull’asfalto non c’erano segni di frenata tali da far pensare a una velocità eccessiva della vettura.
La vittima era nativa di Civitella del Tronto ed era andata a vivere a Bellante Stazione alcuni anni fa insieme al compagno, un uomo originario di Chieti. Annamaria Cicconi lavorava all’ufficio scolastico provinciale, l’ex provveditorato agli studi, e aveva due figli con l’ex marito, teramano. Uno dei due figli è titolare di Bike Storm, un negozio di biciclette in via del Castello(d.v.)
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