Aula multimediale inaugurata e mai aperta

Nepezzano, resta chiusa da un anno per un collaudo non pagato. L’ira del comitato di frazione
TERAMO. L'inaugurazione c'è stata, un anno fa, ma l'aula multimediale della scuola elementare di Nepezzano resta chiusa. Il sindaco Maurizio Brucchi e l'allora assessore Rudy Di Stefano tagliarono il simbolico nastro che, dopo anni di traversie, doveva sancire la riconsegna della struttura ai cittadini della frazione. Questi, però, dopo dodici mesi vedono ancora il cancello chiuso e la stanza vuota. Da quella cerimonia, a cui partecipò una piccola folla soddisfatta e speranzosa, non è cambiato nulla. «Nessuno ci ha fatto sapere ufficialmente cosa è successo», attacca il comitato di frazione, «né quanto dovremo ancora aspettare per l'apertura dell'aula». A quanto pare il Comune non ha ancora pagato il collaudo che mancava per far entrare in funzione quello spazio. In attesa che l'annosa procedura sia completata i residenti sollecitano comunque l'utilizzo dell’aula. «Se non è adatta per la scuola», osservano, «si può assegnare temporaneamente alla frazione e destinarla ad attività sociali». Le aspettative create dall'inaugurazione sono state frustrate anche dalla mancata apertura del cancello posteriore della scuola, che renderebbe più agevole e sicuro l'ingresso e l'uscita degli alunni.
Non c'è però solo il problema irrisolto dell'aula multimediale ad amareggiare i residenti. Il comitato di frazione, infatti, segnala altre «promesse non mantenute» che, con il passare del tempo, acquisiscono sempre di più il sapore della beffa. E' il caso, ad esempio, dell'istituzione del senso unico lungo la strada principale che attraversa la frazione. Secondo i cittadini della zona si tratta di una soluzione utile per aumentare la sicurezza e snellire la circolazione. «Abbiamo acquisito anche il parere favorevole del gestore del trasporto pubblico e l'amministrazione aveva assicurato che la modifica sarebbe stata introdotta durante le vacanze estive per far abituare gli automobilisti», fa rilevare il comitato, «ma la scuola è stata riaperta e del senso unico neppure l'ombra». La stessa sorte è toccata alla richiesta d'installazione di dissuasori di velocità in via Ciccarelli, altra misura concordata con il sindaco nel corso di un sopralluogo ormai datato e rimasta tra le buone intenzioni. «Nulla di quello che abbiamo chiesto e concordato con l'amministrazione è stato realizzato», insiste il comitato di quartiere, «veniamo sistematicamente ignorati».
I residenti si chiedono il perché delle tante mancate risposte e alla lista aggiungono anche l'attesa ormai ultradecennale di un campetto sportivo in erba sintetica da realizzare nella vicina Villa Schiavoni. L'opera rientrava in una lottizzazione con cui nella zona è stato costruito un complesso residenziale e per la quale il Comune avrebbe incassato 90mila euro. La somma era destinata all'intervento che, però, non s'è mai visto.
Gennaro Della Monica
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